L’AQUILA – Non sarà cancellato come si temeva ma razionalizzato sì il contributo di autonoma sistemazione (Cas), di cui beneficiano ancora molti terremotati.
Questa l’indiscrezione che emerge dai documenti in corso di preparazione in vista della nuova visita del ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, indicato dal premier, Mario Monti, come “inviato speciale” cioè riferimento del governo per la ricostruzione post-sisma.
Secondo alcune voci, diventate sempre più insistenti nelle ultime settimane, il Cas doveva essere cancellato.
“Non si può eliminare – spiegano alcuni tecnici – perché si creerebbe una disparità rispetto ai cittadini che hanno scelto altri sostegni, per esempio un alloggio del progetto C.a.s.e.”.
Secondo quanto si è appreso, tra gli altri punti salienti del documento che sarà presentato dal ministro Barca figura una più precisa previsione di costi, lo snellimento della governance del terremoto e della ricostruzione, ma anche il rafforzamento della struttura di comunicazione, questo anche alla luce delle dichiarazioni del ministro nella prima visita all’Aquila, quando si è soffermato molto sulla necessità di una migliore informazione e trasparenza nei confronti dei cittadini.
In quanto al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, rimarrà al suo posto almeno fino all’approvazione da parte di tutti i comuni del “cratere” dei piani di ricostruzione, che dovrà avvenire entro l’anno.
Barca sarà all’Aquila il 16 e 17 marzo prossimi: il primo giorno incontrerà i vertici della governance e i sindaci del “cratere”, il secondo sarà ad Assergi (L’Aquila) per una visita ai laboratori del Gran Sasso. (b.s.)
PELINI: “DEVONO CONCORDARLO INSIEME A NOI”
“Bisogna vedere da che presupposto parte questa ‘sforbiciata’, anche perché una razionalizzazione noi la stiamo già facendo, togliendo, per esempio, la gente dagli alberghi”.
È il commento dell’assessore comunale con delega all’Assistenza alla popolazione, Fabio Pelini, sui rumors riguardo la riduzione del Contributo di autonoma sistemazione previsto nei documento in elaborazione da parte del ministro Fabrizio Barca.
“L’ho appreso da AbruzzoWeb – spiega l’assessore – è una cosa che dobbiamo valutare bene. Come è stato scritto, questa forma di contributo non può essere eliminata perché creerebbe una diparità tra le persone che ahanno scelto altri sostegni”.
“Di questa razionalizzazione – ha concluso – comunque ne dovranno parlare con noi”. (e.m.)



