ROMA – Giornata di scontro aperto tra Sigfrido Ranucci e il Garante per la Privacy, che dopo un botta e risposta tra Autorità e giornalista si conclude con la notifica di una sanzione di 150mila euro alla Rai proprio per la diffusione da parte di Report dell’audio tra Gennaro Sangiuliano e la moglie Federica Corsini, in merito alla vicenda con protagonista l’ex ministro e Maria Rosaria Boccia.

“In questi giorni raccolgo solidarietà bipartisan, ma si sta rivelando ipocrita: da una parte solidarietà, dall’altra qualcuno sta armando il Garante della privacy per punire Report e dare un segnale esemplare a altre trasmissioni”, ha detto Ranucci, vittima nei giorni scorsi di un attentato con una bomba carta “potenziata” che ha fatto esplodere la sua auto e quella della figlia all’esterno dell’ abitazione a Campo Ascolano, alle porte di Roma, in collegamento con una conferenza stampa organizzata al Parlamento europeo di Strasburgo dal deputato dem Sandro Ruotolo.

A portare il suo caso a Strasburgo è stato Ruotolo, che si è rivolto direttamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Presidente lei
potrebbe compiere due gesti concreti lei, il governo, tutta la politica: uno, ritirare le querele temerarie, cioè quegli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti. Eppure, proprio ieri, un’esponente del suo governo ha dichiarato candidamente che non ci pensate proprio, dimostrando che in Italia la solidarietà è spesso solo di facciata”.

Ranucci ha poi aggiunto: “Ciò che dico lo affermo con cognizione di causa, e lo si vedrà nelle prossime ore. Chiedo che il Garante europeo verifichi come sta operando il Garante della privacy italiano, perché sembra agire come un’ emanazione del governo. Ringrazio l’Unione europea per aver portato avanti l’European Media Freedom Act, che dovrebbe presto liberare la Rai e ogni altro mezzo di informazione dai legami con la politica”, ha concluso il giornalista.

L’Autorità ha quindi notificato alla Rai la sanzione di 150mila euro per la violazione di alcune disposizioni del Codice della Privacy, del Gdpr e delle Regole deontologiche relative ai dati personali nell’esercizio della professione giornalistica: “La sanzione si riferisce al procedimento, avviato nel dicembre 2024 e definito in esito a completo contraddittorio, riguardante la diffusione di un audio relativo ad una conversazione telefonica tra Gennaro Sangiuliano e sua moglie Federica Corsini, mandato in onda l’8 dicembre 2024 nel corso della trasmissione Report, di cui la Rai è editore”, si legge nella nota del Garante.

E in un comunicato i componenti del Partito democratico della commissione di Vigilanza Rai, scrivono: Non solo il governo e i partiti di maggioranza non hanno ritirato le querele temerarie nei confronti di Ranucci, ma, da quanto apprendiamo, in questi giorni il Garante della
privacy si sarebbe mosso su input politico per sanzionare in modo esemplare le puntate di Report che riguardavano l’origine del caso
Boccia e le sue dimissioni. Aspettiamo una rapida smentita, al contrario sarebbe atto fuori da ogni logica di trasparenza un ulteriore grave attacco al servizio pubblico. Vogliamo comprendere meglio la situazione e, riguardo a quanto denunciato da Ranucci, attendiamo di acquisire informazioni prima di valutare un eventuale accesso agli atti su questo procedimento. Allo stesso tempo, sarà importante verificare come la Rai intende tutelare un programma del servizio pubblico, affinché possa continuare a svolgere il suo lavoro di informazione libera e indipendente”.

Dichiarazioni che hanno subito richiamato la reazione della stessa Autorità: “In relazione alle gravissime affermazioni rese dal dott. Sigfrido Ranucci in data odierna nel corso della conferenza stampa al Parlamento europeo di Strasburgo, il Garante Privacy, nella totalità dei componenti, ribadisce l’assoluta indipendenza e trasparenza del proprio operato a difesa della legalità” e “si riserva ogni necessaria iniziativa a propria tutela”.

Intanto il giornalista ha fatto sapere che per quanto riguarda la sanzione all’Autorità replicherà direttamente nella puntata in onda domenica 26 ottobre su Rai3 alle 20.30.