L’AQUILA – “Per cronaca, volevo comunicare (a chi interessa) che la Regione Abruzzo non è il far west. E nemmeno un set di un film di Tarantino. Che oggi sono banalmente venuta all’Aquila a lavorare e che cerco, come ogni giorno, di essere all’altezza della situazione, delle responsabilità che ho e della fiducia (forse immeritata) di chi mi vuole (ancora) bene”.
Lo ha postato il direttore generale della Regione Abruzzo, Cristina Gerardis, assieme a una schermata dell’articolo di AbruzzoWeb in cui si riferivano delle insistenti voci di una sua possibile, ma non di facile praticabilità, sostituzione al vertice della tecnostruttura, a causa di un rapporto non più idilliaco con il presidente, Luciano D’Alfonso.
Ancor prima la Gerardis aveva ipotizzato, con chi la conosce, che a far filtrare notizie di un suo addio siano “invidie interne o malumori per alcune ultime mie iniziative”.
Comunque, a commento del post della Gerardis, sono fioccati come prevedibile attestati di stima nei suoi confronti.
Massimo Spinosa, della Fisascat Cisl, ha scritto: “Spero che non sia vero, Per il bene dell’Abruzzo e di Abruzzo Engineering, Se è vero la prego di farmelo sapere anche in privato. Perché questo significa per me e per noi di Abruzzo Engineering la fine”.
E ancora, hanno commentato altri, “se questi rumors dovessero essere veri, io credo che sarà tutto l’Abruzzo a rimetterci perché se c’è una persona seria, onesta e molto preparata questa sei tu!”, “da ligure innamorato dell’Abruzzo, da tuo estimatore, sono sicuro che se fosse vero per quella terra e per quelle genti adorabili sarebbe una perdita significativa”, “Cri ti prendiamo in Toscana…”
Infine c’è chi ha sostenuto che l’articolo era “in realtà era un panegirico un po’ contorto per dire che sei insostituibile”. Da incorniciare la risposta a quest’ultimo commento della Gerardis: “Mbè, me l’avessero detto direttamente avrei apprezzato. Adoro i complimenti!”. Filippo Tronca





