L’AQUILA – L’episodio l’ha raccontato lei stessa in serata in una delle pause dei lavori delle commissioni Bilancio e Agricoltura che hanno tenuto banco nel nervoso e complicato pomeriggio per la maggioranza di centrodestra che in serata è sfociato nell’approvazione di quasi tutti i provvedimenti: il consigliere dell’Udc Marianna Scoccia, spesso in dissenso in questi mesi con la coalizione di governo, ha sostenuto in uno sfogo caratterizzato a tratti anche dalle lacrime, di essere stata oggetto di un’aggressione verbale da parte del presidente dell’assise, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia.

Ma non avrebbe spiegato i motivi alla base del duro attacco verbale da parte del presidente dell’assemblea. Alla scena avrebbero assistito anche altri consiglieri: il fatto sarebbe accaduto durante l’improvvisato vertice di maggioranza della mattina, quando la commissione Bilancio è stata interrotta mentre stava affrontando il tema dei tanti emendamenti presentati al progetto di legge numero 63 sulle tasse automobilistiche.

Emendamenti, poi passati in aula, che hanno stanziato due milioni per le ultime mareggiate e 410 mila euro per altri interventi.

Le opposizioni in commissione si sono fatte sentire, criticando le erogazioni a pioggia, e per questo la maggioranza ha avuto bisogno di una riunione.

Nel corso della stessa, alla richiesta di spiegazioni su un emendamento, la Scoccia, la cui posizione politica è costantemente in bilico tra l’appoggio alla maggioranza e l’opposizione, ha raccontato di essere stata apostrofata con una certa decisione, da Sospiri, tanto da uscire dal confronto-scontro piuttosto scossa.

Ci sarebbe stato poi un tentativo di scuse da parte del presidente del consiglio che però non sarebbero state accettate dal consigliere centrista, moglie dell’ex consigliere civico ed assessore regionale di centrosinistra Andrea Gerosolimo che sarebbe stato infornato in diretta dell’episodio.

Proprio per essere la moglie dell’ex uomo della giunta guidata da Luciano D’Alfonso, la sua candidatura è stata osteggiata fino alla fine dall’intero centrodestra tanto che alla ufficializzazione delle liste l’allora candidato della coalizione, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, che sarebbe diventato presidente con una vittoria schiacciante, ha comunicato che non avrebbe fatto parte della maggioranza.