L’AQUILA – Duello a colpi di numeri tra l’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo e il capogruppo all’Emiciclo dell’Italia dei valori, Carlo Costantini.
Per il dipietrista, sulla questione il governo regionale e in particolare il presidente Gianni Chiodi “si parla addosso da quattro anni” e lo invita a un confronto pubblico.
In risposta Febbo cita i dati del quotidiano Il Sole24Ore: “la Regione Abruzzo ha rispettato ampiamente quanto programmato collocandosi tra quelle più virtuose d’Italia”.
COSTANTINI: “SU FONDI UE INVITO CHIODI A CONFRONTO”
“Su fondi europei, sanità e politica regionale sono disponibile a un confronto pubblico con il governatore Gianni Chiodi“.
È il guanto di sfida lanciato dal capogruppo dell’Italia dei valori all’Emiciclo, Carlo Costantini.
“Chiodi si parla addosso da quattro anni – aggiunge Costantini – rifiutando ogni forma di contraddittorio con chiunque”.
“Sarebbe il caso che, anche nell’imminenza della campagna elettorale per le prossime regionali, Chiodi recuperi la capacità di confrontarsi con l’opposizione”, conclude Costantini, che annuncia di aver diffuso, attraverso il suo sito internet, dati e tabelle sulla capacità di spesa della Regione rispetto ai programmi finanziati dalla Ue.
FEBBO: “COSTANTINI MALE INFORMATO”
“Visto che Costantini per muovere le sue pungenti critiche e le sue velenose accuse verso questo governo regionale, in riferimento all’utilizzo dei fondi europei, si avvale di un autorevole strumento come il Sole24ore, lo invito a leggere attentamente l’edizione odierna del quotidiano economico nazionale”.
È quanto dichiara l’assessore alle Politiche agricole Mauro Febbo in riferimento alle dichiarazioni del capogruppo dell’Idv in Consiglio regionale, Carlo Costantini.
“A pagina 7 – prosegue Febbo – potrà notare che è stata pubblicata una tabella nella quale sono riportati i programmi in ritardo, che non hanno raggiunto gli obiettivi, per la spesa totale relativa al Fondo sociale europeo (Fse) e al Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), dove naturalmente non figura la Regione Abruzzo che quindi non è, come dichiarato dallo stesso Costantini, l’ultima della graduatoria”.
“Si evince, quindi, che l’Abruzzo non figura tra le regioni in ritardo nell’impegno dei contributi comunitari – aggiunge – ma, come più volte sottolineato dal sottoscritto e dai miei colleghi, ha rispettato ampiamente quanto programmato collocandosi tra quelle più virtuose d’Italia. Ora mi aspetterei che Costantini, una volta certificato il suo errore di valutazione, intervenisse nuovamente per chiedere scusa sia ai rappresentanti del governo regionale, che chiama in causa periodicamente con l’intento di screditarli, sia agli abruzzesi che certo non hanno bisogno di informazioni errate o incomplete”.
“Per evitare gaffe come questa in futuro – conclude l’assessore – lo invito a documentarsi attentamente prima di lanciarsi in inutili polemiche da campagna elettorale”.




