L’AQUILA – “Non è all’ordine del giorno il mio addio da Forza Italia”, e “non sono un governatore ombra, ma un fedele servitore di un grande presidente che è Marco Marsilio, la persona più onesta e capace che io abbia conosciuto”.

Ha replicato così oggi nella conferenza stampa sul bilancio di 10 mesi di attività all’Emiciclo, Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale, di Forza Italia, alle scontate domande dei cronisti, sulle insistenti voci di un suo passaggio a Fratelli d’Italia, e sull'”asse di ferro” che si sarebbe creato nella maggioranza di centrodestra, tra lui e Marsilio, non a caso di Fratelli d’Italia.

Alleanza che avrebbe di fatto messo all’angolo la Lega, che pure è azionista di maggioranza del centro destra con 10 consiglieri e 4 assessori.

Solo ricostruzioni giornalistiche, lascia intendere l’esponente politico pescarese, che però almeno questo lo ammette, è fondata una sua eventuale candidatura alle prossime elezioni politiche. Sotto quali vessilli si vedrà.

La vulgata relativa al suo essere “governatore ombra”, Sospiri la collega, allo stile, dichiarato in partenza, con cui ha inteso assolvere al ruolo di presidente del Consiglio.

“Avevo premesso – spiega il presidente – all’atto di consegna di questo ruolo, che non sarei mai stato il presidente del consiglio che presiede inaugurazioni e cerimonie, che  consegna le targhe per il cambio della guardia del comando dei Vigili urbani della città di Pescara. Se vedo che qualcosa può migliorare io sento il dovere di impegnarmi affinché questo avvenga. Cerco di supportare i tempi di una start up, come è quella del governo Marsilio dove tanti sono arrivati per la prima volta ad assolvere responsabilità legislative”, da politico d’esperienza, insomma, che è alla sua terza legislatura all’Emiciclo, con all’attivo una lunga esperienza di amministratore al comune di Pescara e alla provincia di Pescara. 

Ammette però Sospiri, che questo comporta talvolta “l’invadere campo altrui, e da questo punto di vista cercherò di migliorare, di emendarmi”.

Dunque l’asse con Marsilio, altro non è che un “rapporto di stima e d’amicizia decennale, con chi è stato leader delle forze politiche, nelle quali ho mosso i miei primi passi”.

E non necessariamente il segno di un avvicinamento progressivo a Fratelli d’Italia.

A tal proposito spiega Sospiri, “Io al coordinatore regionale di Forza Italia, il deputato Nazario Pagano, devo essere molto grato, è anche e soprattutto merito suo se ora sono presidente del consiglio regionale, che è l’obiettivo di una vita per chi fa politica. E non è certo domani che dovrò convocare una conferenza stampa per lasciare Forza Italia, un partito che ora mi mette nelle condizioni di fare politica, a differenza di quello che è accaduto in passato”.

Detto questo Sospiri spiega che “il quadro politico del centrodestra è in mutazione. Io nella mia vita non ho mai cambiato partito, ho semmai subito le mutazioni dei contenitori politici. Sono nato nelle organizzazioni politiche della destra politica di questa Repubblica, sono entrato nel Pdl, ad un certo punto qualcuno ha deciso che questa esperienza dovesse terminare, e ho seguito la vicenda di Forza Italia. Immagino che con l’avvicinarsi le elezioni politiche, i contenitori del centrodestra saranno destinati ancora a mutare”.

E annuncia: “Io ho 44 anni, qualora gli elettori fossero d’accordo, mi pongo obiettivi diversi, rispetto all’incarico che ora svolgo, e non escudo di seguire le evoluzioni dei contenitori del centrodestra”.