L’AQUILA – Sinistra ecologia libertà abruzzese, formazione che fa attività politica anche di scarso rilievo, visto il consenso di appena il 2,3% rimediato alle ultime elezioni regionali, si scopre essere anche un partito esperto in comunicazione e tecnica giornalistica.
Ha infatti suscitato un pandemonio, e l’invio di una nota piena di ‘utili’ lezioni di giornalismo, l’articolo di oggi di AbruzzoWeb che riporta la circostanza di alcuni circoli vendoliani pronti a sciogliersi se Mario Mazzocca accetterà la nomina a sottosegretario alla Presidenza della Giunta.
Un articolo fondato sulle informazioni apprese da fonti bene informate e interne a Sel. Fonti che non sono state svelate, anche dopo la pressante richiesta dei vertici del partito, per correttezza, ma soprattutto per l’obbligo imposto dalla legge sulla stampa, che vale perfino davanti ai giudici. Ma questo forse a Sel non interessa.
È evidente che la reazione scomposta, corredata anche di minacce di querela, peraltro non si capisce per quale reato, presentate con un atteggiamento di finta cordialità dal segretario regionale, Tommaso Di Febo, che ha parlato di “circoli che vogliono querelare”, dimostra come questo giornale abbia colpito nel segno e abbia toccato un nervo scoperto.
La violenza verbale della replica di Sel rivela l’assoluto imbarazzo del partito di fronte al suo defenestramento dalla Giunta regionale, con il contentino della nomina a sottosegretariato, un ruolo assolutamente non calzante per Mazzocca, il quale peraltro continua a interpellare i cronisti di questo giornale.
Non si capiscono questo sdegno e questa presa di distanza quando nella direzione regionale di domani, all’ordine del giorno c’è proprio questo delicato punto da votare: la permanenza o meno nella squadra di governo, pur con un ruolo rivisto al ribasso.
Viene il sospetto che la reazione esagerata sia suggerita da professionisti della politica come il deputato Gianni Melilla e il consigliere comunale Daniela Santroni, oltranzisti della fedeltà a D’Alfonso ma che, comunque, a oggi sono l’anima perdente all’interno di un partito più che mai spaccato.
A decidere saranno gli iscritti e non AbruzzoWeb, che peraltro dà riscontro ai propri lettori e non agli elettori di Sel.
Certo è che la presenza di voci assolutamente discordi tra le fonti di questo giornale prova l’imbarazzo di molti territori, se non quello di Pescara, che si è dissociato attraverso la telefonata del coordinatore Daniele Licheri, che aveva promesso l’invio di un secondo comunicato, mai arrivato.
Quest’ultimo, così come Di Febo, dovrebbe ricordare che essere vertici politici di un partito non significa avere l’automatismo del controllo della base a meno di non voler occhieggiare al Pcus.
“L’articolo apparso oggi sul sito web di AbruzzoWeb in merito allo scioglimento dei circoli non è assolutamente vero, nessuno ha mai minacciato di sciogliere i circoli”, ha ribadito anche Roberto Ettorre coordinatore comunale Sel Pescara.
A questo giornale, invece, continua a risultare il forte vento di protesta e non sono certo gli insulti o le minacce di Sel che possono cambiare la situazione.
Anziché che con AbruzzoWeb, Sel dovrebbe prendersela con il presidente D’Alfonso, che ha giustiziato questo partito per mettere dentro Andrea Gerosolimo di Abruzzo civico dopo la sua fronda per accaparrarsi una poltrona. Un rimpasto che per molti analisti ha suggellato l’inciucio con il centrodestra in nome della tenuta della maggioranza.
In merito all’articolo uscito sul quotidiano on-line Abruzzoweb dal titolo “REGIONE: BOMBA SEL, SCIOGLIERA’ CIRCOLI SE MAZZOCCA ACCETTA SOTTOSEGRETARIO”, come SEL Abruzzo stigmatizziamo la ricostruzione dei fatti riportata nell’articolo, poiché totalmente falsa, priva di ogni fondamento e tendenziosa.
Il nostro partito domani terrà l’assemblea regionale per prendere le necessarie decisioni dopo la verifica programmatica.
Riteniamo che chi ha a cuore la corretta informazione dei cittadini, nell’esercizio della professione giornalistica, debba selezionare le proprie fonti in base alla loro autorevolezza e credibilità.
Citare fatti non corrispondenti al vero, così come riportare posizioni di persone e rappresentanti politici senza averli interpellati, non rendono un buon servizio alla comunità dei cittadini e superano ogni limite imposto dalla deontologia professionale per una chiara e corretta informazione giornalistica. Ricordiamo che la stampa ricopre un ruolo di primissimo rilievo in un sistema democratico, tanto da spingere i parlamenti a codificare norme penali punirne gli abusi.
Crediamo sia utile limitarsi a riportare i fatti senza inventare narrazioni distorsive basate su soffiate intercettate nei corridoi dei palazzi della politica. Invitiamo questa redazione ad interpellare i soggetti protagonisti delle vicende riportate per ruoli e responsabilità, nonché al rispetto degli iscritti e dei militanti di un partito come Sel, il cui dibattito interno merita di essere raccontato per quel che è senza dipingere posizioni e scenari che travalicano i limiti del grottesco.
Il Coordinamento Politico Regionale Sel Abruzzo






