L’AQUILA – Botta e risposta tra Idv e Pdl sulla sanità regionale.

Il senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale del partito dipietrista, ha chiesto l’audizione in comissione sanità della Procura di Pescara. Secca la risposta del Pdl che parla di “clima da caccia alle streghe”.

MASCITELLI: AUDIZIONE PROCURATORE PESCARA IN COMMISSIONE SANITA’

Il senatore Idv e segretario regionale Alfonso Mascitelli ha richiesto alla Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale un’audizione del procuratore capo di Pescara e del presidente dell’Aiop sui rapporti tra sanità pubblica e privata in Abruzzo, “perché è necessario – ha detto in un incontro con i giornalisti – capire i meccanismi che non hanno funzionato nel passato per evitare che possano ripetersi”. Essendo presente un sub commissario regionale alla Sanità, Giovanna Baraldi, “manca – ha aggiunto – un sistema di controllo”. Da qui la necessità, sottolineata, di istituire dei nuclei operativi di controllo.

L’esponente Idv ha poi annunciato un’interrogazione parlamentare sulla Rsa di Cepagatti (Pescara), residenza costruita nel 2004 e mai entrata in funzione “ma che gli abruzzesi stanno continuando a pagare”.

Infine, ha annunciato che è stato presentato un esposto alla Corte dei Conti per verificare eventuali inadempienze nella comunicazione, sui siti web delle Asl, delle consulenze e sarà presentata un’interrogazione parlamentare sulla Rsa di Cepagatti, residenza costruita nel 2004 e mai entrata in funzione. In conferenza stampa, il capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, Carlo Costantini, ha poi lanciato l’allarme per gli ospedali di Ortona, Atessa (Chieti) ed Atri (Teramo) che chiuderanno per “‘asfissia meccanica da incaprettamento'”.

“E’ nelle intenzioni di Chiodi – ha aggiunto – privarli di ogni possibilità di salvezza e farli morire lentamente”.

In una conferenza stampa, a Pescara, il capogruppo ha affermato che pur “non avendone mai parlato apertamente, la chiusura degli ospedali sarà una conseguenza inevitabile della concentrazione di tutti i fondi ex articolo 20 per la costruzione dei nuovi ospedali di Avezzano, Sulmona (L’Aquila), Lanciano, Vasto (Chieti) e Giulianova (Teramo) e delle politiche di concentrazione della casistica e di aumento dei volumi trattati per patologia, evocate nel Piano operativo 2011-2012”.

Il prezzo pagato, secondo Costantini, ammonta a circa “3.000 posti di lavoro volatilizzati, a causa dei 100 milioni di mobilità passiva e della manovra di ulteriore contenimento della spesa per il personale, che vale altri 24 milioni di euro. Ma non è tutto – ha aggiunto -: il piano prevede che dagli stessi cittadini che hai privato di una opportunità di lavoro, pretenderai meccanismi di compartecipazione tali da assicurare introiti ulteriori fino a quasi 23 milioni di euro”.

PDL: “CLIMA DA CACCIA ALLE STREGHE”

Quello che piu’ allarma nei comportamenti dell’Idv abruzzese è l’atteggiamento sbirresco da caccia alle streghe. Non so quanto ciò serva alla loro propaganda e alla presunta visibilità che cercano di ottenere, ma sicuramente è una offesa gratuita per chi crede che la politica sia discussione sulle idee e sui fatti concreti, cioè attività nobile come ha opportunamento affermato proprio oggi il Presidente Napolitano”.

Inizia così la replica del portavoce del gruppo Pdl, Ricardo Chiavaroli, alla Regione Abruzzo alle affermazioni odierne degli esponenti Idv durante una conferenza stampa sui temi della sanità regionale.

“Nel merito delle questioni poste oggi dall’IDV, vi è poco da dire perchè siamo alla manipolazione di ogni dato – dice poi Riccardo Chiavaroli – tanto che ormai gli attacchi infondati di Costantini, Mascitelli e compagni al Presidente Chiodi rasentano la diffamazione e tentano invano di ingenerare allarmi e paure fra le fasce meno attente della popolazione”.

“Ciò che resta invece, e che forse dà tormento ai dipietristi – prosegue Chiavaroli – sono i conti sanitari regionali  finalmente in via assestamento (proprio oggi è stata pubblicata la delibera CIPE che autorizza, in virtu’ delle ottime attività svolte recentemente dall’Abruzzo, l’uso di 160 milioni di euro dai Fondi Fas per il parziale ripiano dei debiti sanitari accumulati dal precedente governo regionale!) e il rafforzamento del diritto alla salute per gli abruzzesi; ma anche il fatto che in ambito sanitario abruzzese ogni decisione del Presidente Chiodi non solo è assunta con trasparenza assoluta in tavoli anche nazionali alla presenza di rappresentanti di Ministeri e delle altre Regioni italiane, ma soprattutto che tali decisioni ogni volta sono ratificate con il plauso generale verso Chiodi ed il suo governo e citate a modello di esempio di quella che è corretta amministrazione del denaro pubblico e di servizio ai cittadini, ossia esempio concreto di quella buona poilitica che noi umilmente ogni giorno cerchiamo di perseguire proprio nell’ottica delle belle parole odierne del Presidente della Repubblica”.

D’ALESSANDRO: “CHIAVAROLI DICA I FATTI CHE NON SONO VERI”

“Sfido Chiavaroli ad indicare fatti non veri tra gli innumerevoli rivelati nel corso della conferenza stampa di questa mattina”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale dell’Idv, Cesare D’Alessandro.

“Non potrà riuscirci – ha aggiunto – perche’ non una sola parola non corrisponde al vero. L’unico modo per Chiodi per dimostrare che abbiamo detto cose non vere è quello di impegnarsi, ad esempio, a non appaltare in project financing, la costruzione di nuovi ospedali, oppure di assicurare tutti che fino a quando resterà presidente le potenzialita’ attuali di posti letto per acuti di Atessa, Ortona ed Atri non saranno minimamente toccati. E’ solo la mancanza di trasparenza e di confronto democratico nelle sedi istituzionali deputate ad alimentare questo clima. E la responsabilità è  tutta di Chiodi”.

CHIODI: “STIAMO RISANANDO SISTEMA ABRUZZESE”

 “Il Tavolo di Monitoraggio sui Lea (Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria) ha riconosciuto quanto fatto dalla Regione Abruzzo. È un altro segnale importante che testimonia come il nostro lavoro sia stato apprezzato”.

A dare notizia del parere espresso a Roma dal Ministero è stato lo stesso presidente, Gianni Chiodi, nel corso del suo intervento alla conclusione del convegno (dal titolo: Gli Assetti Organizzativi per l’Integrazione Ospedale-Territorio: L’Uccp e l’Oltre) che si è tenuto questa mattina presso la Facolta’ di Economia dell’Università d’Annunzio di Pescara.

In risposta al nuovo attacco delle opposizioni, Chiodi ha detto: “Ci sono dei diffamatori di professione che criticano solo senza fare proposte. Dicono che voglio far costruire ospedali per favorire non so chi, dicono che si vuole favorire la sanità privata, e hanno detto falsità sulla chiusura di alcuni ospedali. In realtà quelli esistenti sono obsoleti. Voglio costruire ospedali nuovi per dare agli abruzzesi strutture moderne che offrano maggiore tecnologia, qualità e sicurezza. La verità è che ci sono dei diffamatori politici che non hanno stile e non sanno cosa è il confronto politico. Basti pensare che il ministro Fazio diceva che in Abruzzo dovevano esserci sono 9 ospedali pubblici. L’opposizione fa solo polemiche e terrorismo politico per guadagnare consensi, ma il pareggio di bilancio e il miglioramento dei conti della Sanita’ fortunatamente non sono parole, ma fatti”.

L’AQUILA – “Il Tavolo di Monitoraggio sui Lea (Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria) ha riconosciuto quanto fatto dalla Regione Abruzzo. È un altro segnale importante che testimonia come il nostro lavoro sia stato apprezzato”.

A dare notizia del parere espresso a Roma dal Ministero è stato lo stesso presidente Gianni Chiodi, nel corso del suo intervento alla conclusione del convegno (dal titolo: Gli Assetti Organizzativi per l’Integrazione Ospedale-Territorio: L’Uccp e l’Oltre) che si è tenuto questa mattina presso la Facolta’ di Economia dell’Università d’Annunzio di Pescara.

In risposta al nuovo attacco delle opposizioni, Chiodi ha detto: “Ci sono dei diffamatori di professione che criticano solo senza fare proposte. Dicono che voglio far costruire ospedali per favorire non so chi, dicono che si vuole favorire la sanità privata, e hanno detto falsità sulla chiusura di alcuni ospedali. In realtà quelli esistenti sono obsoleti. Voglio costruire ospedali nuovi per dare agli abruzzesi strutture moderne che offrano maggiore tecnologia, qualità e sicurezza. La verità è che ci sono dei diffamatori politici che non hanno stile e non sanno cosa è il confronto politico. Basti pensare che il ministro Fazio diceva che in Abruzzo dovevano esserci sono 9 ospedali pubblici. L’opposizione fa solo polemiche e terrorismo politico per guadagnare consensi, ma il pareggio di bilancio e il miglioramento dei conti della Sanita’ fortunatamente non sono parole, ma fatti”.

Nel corso del convegno alla d’Annunzio, il presidente Chiodi ha fatto poi un discorso generale sullo stato della sanità abruzzese, anche alla luce del Piano di rientro attuato dalla Regione: “Le problematiche del nostro Sistema sanitario che stiamo cercando di risolvere sono molteplici. Oggi paghiamo pero’ il risultato di anni e anni di gestione politica della sanita’ che non ha funzionato. I risultati sono stati sotto gli occhi di tutti, e così – ha spiegato il presidente Chiodi – abbiamo detto che bisognava cambiare, anche a costo di sacrifici. Noi lo stiamo facendo razionalizzando le risorse, ma mantenendo gli stessi standard assistenziali, come confermato anche dal Tavolo di monitoraggio. Le pressioni di politica e corporazioni varie hanno penalizzato e danneggiato nel tempo il sistema sanitario abruzzese”.

“A causa di queste interferenze, alcune anche inattese e inspiegabili, l’Abruzzo è rimasto indietro. Oggi siamo in ritardo di dieci anni rispetto alle altre regioni. Quando siamo arrivati tre anni fa, abbiamo trovato una situazione drammatica. Io ho visto sulla mia pelle che cosa ha significato fermare l’emorragia del sistema sanitario. Io oggi – ha proseguito Gianni Chiodi – non sottovaluto quello che abbiamo fatto in questi anni, considerando le resistenze anche di chi non pensavamo avesse interesse a far sì che la situazione non cambiasse. Sono Commissario della Sanità dal 2010 e dico che quello che è stato fatto è stato importante. C’erano e ci sono delle emergenze che stiamo affrontando. In sette anni in Abruzzo era stato accumulato un disavanzo di 2,5 miliardi di euro. Noi, come Regione Abruzzo, abbiamo messo in atto il risanamento di bilancio finanziario proprio grazie al Commissariamento della Sanità. L’Abruzzo era arrivato ad un passo dal default e dal crac finanziario. Oggi possiamo dire che e’ iniziata una seconda fase che, con il salvataggio del sistema sanitario, abbiamo posto le basi e le premesse per poter tornare ad investire”.

Il presidente Chiodi ha poi auspicato una presa di coscienza da parte di tutte le componenti: “Solo uniti possiamo vincere questa battaglia. Il sistema sanitario ha bisogno di essere governato. Per troppi anni non lo e’ stato. Ma ripeto – ha detto ancora il presidente Chiodi – e’ necessaria la partecipazione di tutti. All’inizio cosi’ non e’ stato e come presidente della Regione mi sono sentito solo. Oggi però possiamo dire di avere iniziato una fase nuova. Occorre avere conti in ordine e pareggio di bilancio per non mettere le mani nelle tasche degli abruzzesi, come e’ accaduto in altre regioni. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che l’Abruzzo si salva solo con l’apporto di tutte le componenti.

 Infine, il Presidente Chiodi ha ha tenuto a precisare: “utti gli atti e i provvedimenti del Commissario ad acta sono visti dal Sub commissario del Governo, Giovanna Baraldi, e validati dal Tavolo di monitoraggio composto dal Governo e dal Ministero della Salute e dell’Economia, dall’Agenzia Sanitaria Nazionale e da tutte le Regioni italiane. Quindi sono atti validati e pubblicati, assolutamente trasparenti, sotto gli occhi di tutti. Questo a differenza di quando accadeva in precedenza quando la passata amministrazione mandava l’Abruzzo nel baratro con il silenzio complice di tutti coloro che oggi si ergono a salvatori della patria. Purtroppo abbiamo visto come è andata a finire”.