L’AQUILA – Il consigliere regionale del Nuovo centro destra Giorgio D’Ignazio non vuole firmare la mozione di sfiducia per il presidente del Consiglio, Giuseppe Di Pangrazio, e la “congiura” per il ribaltone nella maggioranza di centrosinistra slitta a data da destinarsi.

È quanto trapelato dai banchi dell’Emiciclo nel corso della seduta straordinaria in corso.

Il vento della rivolta oggi sembra meno forte, ma i toni potrebbero rialzarsi domani quando, alla 11.30, nella sede del Consiglio di Pescara in piazza Unione, è prevista la conferenza stampa dei tre ribelli.

Al tavolo siederanno gli assessori Donato Di Matteo (Partito democratico) e Andrea Gerosolimo, di Abruzzo civico come il presidente della commissione Sanità Mario Olivieri.

Da tutti, anche da loro, oggi invece bocche cucite in aula con i cronisti sulle prospettive di “golpe”.

L’unica dichiarazione è stata quella dell’assessore Andrea Gerosolimo.

“Domani presenteremo la nostra piattaforma programmatica”, ha detto in riferimento alla conferenza stampa prevista a Pescara “che, tra i punti principali, ha il metodo, con condivisione e collegialità; la sanità, le aree interne, turismo, cultura e lavoro”.

Sulla crisi, Gerosolimo ha detto che “poniamo le questioni programmatiche a D’Alfonso, con la speranza che le voglia accogliere”. (b.s.)