L’AQUILA – Protesta silenziosa stamani da parte dei precari della Giunta regionale che stanno mettendo in campo iniziative di protesta contro la posizione non chiara sul loro futuro occupazionale da parte dell’assessore regionale al Personale, Federica Carpineta.
Un gruppo di Co.co.co. ha esposto di fronte a palazzo Silone, sede della Giunta regionale, tre striscioni con le seguenti scritte: “Nuova emergenza Rifiuti: smaltire i precari”, “Requisiti: sì Dgr 38: sì stabilizzati? Perché no?”, “Dgr. 38 Subito”.
I Co.co.co. sono circa 160 e molti sono in scadenza di contratto: hanno attivato un contenzioso con la Regione sia con un ricorso al Tar contro il bando per una graduatoria aperta di personale a tempo determinato che, a loro avviso non prevede requisiti per la loro azianità e professionalità e in alcuni casi non prevede neppure la possibilità di partecipare, e sia con una istanza al giudice del lavoro con una complessiva richiesta di 5 milioni di euro come risarcimento per le mansioni da dipendenti svolte nello status di precario.
I precari chiedono la revoca del bando e l’attuazione della delibera 38 del 2008 approvata dala precedente Giunta regionale, che prevede un percorso di stabilizzazione.
Come confermato dai direttori di vari settori regionali, i Co.co.co. sono essenziali in più di un servizio, tra cui informatica, bura e ambiente.
“Stiamo perdendo il lavoro e nessuno dei politici ci dà risposte o si preoccupano di noi che lavoriamo da anni in Regione portando avanti mansioni più grandi della nostra condizioni”, denuncia un gruppo di Co.co.co..






