PESCARA – Il consigliere regionale Claudio Ruffini “pensa di vivere ancora in un’altra epoca, quella degli sprechi, quella delle clientele, quella delle assunzioni senza copertura finanziaria, quella che, purtroppo per lui, è tramontata con la caduta dell’ex governo regionale”.
Lo afferma in una nota l’assessore alle Risorse umane, Federica Carpineta, replicando al consigliere del Partito democratico sulla vicenda del personale Arit, Agenzia regionale per l’informatica e la telematica. Ruffini aveva accusato l’assessore di vivere “nella totale confusione tra quello che delibera negli atti di Giunta e quello che poi dichiara. In questa maniera – aveva ringhiato – sta esponendo la Regione a ripetuti contenziosi con il personale”.
“Dovrebbe sapere – risponde oggi l’assessore – che questa Giunta regionale, sulla base di una legge approvata da questa maggioranza per controllare la spesa pubblica e ridurla all’efficienza, ha deliberato la nuova pianta organica dell’Arit, autorizzando l’assunzione di 15 unità lavorative compatibili con quella che è la copertura finanziaria esistente, così come dichiarato espressamente dall’attuale direttore”.
Secondo la Carpineta “è poi nella competenza e nella responsabilità dirigenziale di quell’agenzia attivare procedimenti e atti necessari alla copertura dei posti vacanti nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia. Il consigliere Ruffini pensa ancora che, attaccando questa Giunta e in particolare l’assessore alle Risorse umane, possa trovare facile consenso”.
“Invece – attacca – dovrebbe riflettere su quel che hanno fatto i suoi amici di partito, quelli che hanno governato questa regione prima di noi, che hanno messo in piedi concorsi senza copertura finanziaria”.
“In tal modo – conclude la Carpineta – i suoi amici hanno esposto la Regione non alle vertenze legali che lui oggi agita inutilmente, ma a spese fuori bilancio, cosa per loro forse non grave, e alla illusione di tanti giovani,con procedure discutibili”.
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