L’AQUILA – “Con tutti i problemi che ha l’Abruzzo è pazzesco che il centrodestra abbia perso mesi per sostituire due assessori colpiti dalle inchieste giudiziarie”.
Il commento è del consigliere regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, che aggiunge: “Si conferma la mediocrità e l’irresponsabilità di una classe dirigente assolutamente inadeguata, priva di risorse progettuali e totalmente subalterna ai vertici romani. Il centrodestra abruzzese pare conservare soltanto i difetti della vecchia politica”.
“Se corrisponde al vero che del pacchetto fa parte anche la nomina a capogruppo del Pdl dell’ex-assessore Lanfranco Venturoni – rileva Acerbo – si supererebbe ogni soglia di spudoratezza”.
“Noi abbiamo tenuto sulla vicenda Venturoni, come su tutte le altre persone coinvolte in inchieste, un atteggiamento improntato al garantismo. Non possiamo tacere di fronte a una scelta che suonerebbe come un’offesa non ai magistrati ma a tutti i cittadini abruzzesi”.





