PESCARA – “Quando un governo regionale non riesce a fare riforme su aspetti centrali della vita quotidiana come la casa, lo sviluppo industriale, i servizi pubblici locali, la sanità, vuol dire che non ha più niente da dire. Pur di non fare le riforme, Chiodi tiene la società abruzzese sotto commissariamento: è il momento che dica cosa vuole fare e la smetta di prendersela sempre con gli altri. Chiodi somiglia sempre di più a Berlusconi”.

Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci.

“Da tempo chiediamo di rimuovere i commissariamenti, enormi ostacoli alla partecipazione e alla trasparenza – dice Paolucci – ma Chiodi preferisce far finta di non ascoltare. Ora, dopo aver mantenuto in vita qualcosa come 28 commissari, ha il coraggio di prendersela con il centrosinistra sulla sanità: abbia invece il coraggio di dire agli abruzzesi in che modo il centrodestra ha governato la sanità fra il 2000 e il 2005, per cinque lunghi anni. E soprattutto non cerchi di distogliere l’attenzione dalle sue pesanti responsabilità: la mancanza della rete di emergenza-urgenza, l’imbroglio dei ‘nuovi ospedali’, la mobilità passiva che continua a crescere, il depotenziamento della rete territoriale”.

“Noi stiamo lavorando per chiudere presto questa pagina targata Chiodi e ridare agli abruzzesi un governo efficiente”, conclude Paolucci.