PESCARA – “Chiodi aveva annunciato i commissariamenti degli enti in attesa delle riforme di settore, ma, dopo due anni di immobilismo, di queste riforme non c’è traccia e l’Abruzzo continua ad essere nelle mani di 28 commissari. Non era mai successo: Chiodi si renda conto che così non può continuare”.

Lo sostiene il segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci.

“Se quella di Mascazzini – dice Paolucci – è la rivoluzione meritocratica annunciata da Chiodi in campagna elettorale, il risultato è un clamoroso fallimento, altro che sfortuna: l’arroganza di Chiodi e la totale assenza di notizie sulle riforme di settore stanno privando gli abruzzesi di una classe dirigente adeguata e nel pieno delle sue funzioni”.

“Chiodi si presenta ai cittadini con una giunta dimezzata, una maggioranza in preda a una guerra per bande, tutti i settori bloccati e i vertici degli enti affidati a commissari chiamati a esercitare poteri senza controlli”.

“Ci dica – conclude Paolucci – che fine hanno fatto le riforme degli enti e faccia uscire subito l’Abruzzo dalla logica commissariale che sta producendo solo danni. Si dia agli abruzzesi la dignità di un governo regionale sano e di una macchina amministrativa funzionante”.