L’AQUILA – “Il posto in giunta spetta a Regione facile, perché è la seconda lista più votata nella maggioranza, e a Sinistra ecologia e libertà ricordo che ha preso la metà dei voti, non abbia troppe pretese. Il Pd non deve poi peccare di ingordigia, cuqnue assessori sono troppi”.

Dichiarazioni al vetriolo quelle di Emilio Nusca, il coordinatore dei comuni del cratere sismico, esponente del Pd candidato non eletto nella lista civica Regione Facile. Contro il Sel, che rivendica un posto in giunta per il suo unico consigliere Mario Mazzocca, al posto, si presume, di Alessio Monaco, il più votato di Regione facile. Ma soprattutto contro il suo stesso partito, il Pd.

“ Luciano D’Alfonso – incalza infatti Nusca – sa benissimo che senza liste civiche non avrebbe vinto le elezioni. Ed ora dopo averle usate non può riporle in un cassetto come attrezzi che non servono più. Un atteggiamento che creerà problemi in futuro, perché la prossima volta non sarà facile per il Pd appellarsi alla società civile”.

E ribadisce: “Il vero problema non è l’assessorato conteso da questa o quella lista, ma i cinque assessori su cui ha messo l’ipoteca il Pd, compreso quello esterno”.

Ultima frecciata a Giulio Borrelli che per le stesse ragioni illustrate da Nusca è entrato in forte conflitto con D’Alfonso: “Aveva fatto bene Borrelli a sbattere i pugni sul tavolo, a rivendicare equo trattamento per le liste civiche. Quello che ho capito di meno è il suo improvviso dietrofront”.