L’AQUILA – Una Regione sempre più “Pescaracentrica”, anche nell’ufficio stampa.

Continua infatti a mutare, pedina dopo pedina, il “peso” politico e amministrativo nell’ente tra L’Aquila e Pescara e le ripercussioni si notano anche nel settore della comunicazione istituzionale, dove i giornalisti costieri come numero battono 5-3 quelli del capoluogo.

Ai primi di aprile, difatti, il giornalista professionista Sante Iavarone, 51 anni, esponente dell’ufficio stampa della Giunta regionale presso palazzo Silone, nel capoluogo, è stato trasferito nella sede di Pescara, dopo aver accettato un’offerta giunta su sua istanza risalente, da quanto appreso, a circa un anno fa.

Nella città adriatica Iavarone si occupa in particolare di seguire e relazionare i media dell’attività istituzionale di tre assessori “pesanti”: Giovanni Lolli (Attività produttive), Marinella Sclocco (Sociale e Lavoro) e Andrea Gerosolimo (Aree interne).

Con l’arrivo di Iavarone, sono tre i giornalisti attualmente impiegati nelle sedi pescaresi: assieme a lui, Alessandra Tollis e Duilio Rabottini.

Presso la sede dell’Aquila restano a lavoro pure tre pedine, Carlo Gizzi, Katia Scolta e Alessandra Sigismondi.

Gli operatori foto e video sono suddivisi equamente, 4 in totale, 2 per città.

Ma lo sbilanciamento decisivo verso Pescara si registra dal momento che, a cavallo tra 2015 e 2016, altre due pedine si sono spostate presso la Giunta regionale pescarese, provenienti, in questo caso, dal Consiglio regionale aquilano: si tratta di Gilberto Petrucci e Francesco Flamminio, che hanno salutato, dal 1° gennaio, palazzo dell’Emiciclo.

Il loro ruolo, tra l’altro, è quello discusso di “assistenti addetto stampa”, inquadrati nella categoria C, figura con i quali hanno vinto il concorso del novembre 2010, ma che è stata duramente contestata dall’Ordine dei giornalisti in quanto rappresenta un’anomalia rispetto ai normali inquadramenti, non è corrispondente alla dignità professionale né alla retribuzione adeguata dei giornalisti iscritti all’Ordine.

E sì che la maggior parte delle attività della Giunta avvengono sulla costa: d’altronde il rapporto di assessorati è 7 a Pescara e 3 all’Aquila, come stabilito nel compromesso storico del 1971.

Al loro posto all’Aquila sono arrivati il terzo e il quarto classificati di quel concorso, rispettivamente Nunzio De Luca e Marino Fiorà, quest’ultimo da anni nella squadra dei collaboratori politici del gruppo del Partito democratico.

Si affiancano alle figure storiche Rita Centofanti e Giampaolo Arduini oltre che a Fabio Sciarra. Quest’ultimo è intento in un ricorso al giudice del lavoro per vedersi riconosciute le mansioni e il compenso dovuti per l’attività giornalistica che afferma di svolgere.

Il dirigente del settore Stampa della Giunta è attualmente vacante, ultimo a ricoprirlo la dirigente Vanna Andreola. Con l’arrivo di D’Alfonso è stata effettuata una raccolta di curriculum, di profili sia interni che esterni all’ente, ma al momento da quanto appreso la scelta viene rimandata per questioni di budget risicato. Tra i favoriti ci sarebbe, comunque, anche la già citata Tollis.