L’AQUILA – “Non ho deciso oggi, ma dal primo momento: resto in Regione”.
Così, in un incontro con la stampa, il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, ha ufficializzato la sua scelta di non subentrare alla Camera al neo vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini.
Quest’ultimo, ha lasciato il suo seggio, facendo posto da venerdì scorso al primo dei non eletti, appunto Lolli, che ora lascerà strada al secondo, il pescarese Gianluca Fusilli.
“Ho preso un impegno con gli abruzzesi e con il presidente Luciano D’Alfonso – ha detto Lolli – oggi saro alla Camera a votare, poi domani mi dimetterò”.
L’esponente aquilano, deputato già per due legislature e sottosegretario del governo Prodi per due anni, ha rimarcato che “per la mia famiglia sarebbe stato più comodo trasferirsi a Roma, ma io che me lo posso permettere, che sono un privilegiato, devo dare un segnale di serietà. Sono più utile qui che a Roma”.
Lolli si è soffermato sulla lunga lista di defezioni nella filiera della governance della ricostruzione post-sisma dell’Aquila. “Aldo Mancurti andrà in pensione, Paolo Aielli è andato via, Giovanni Legnini anche, il posto di Fabrizio Magani è vacante – ha elencato – Sarebbe stato un segnale troppo negativo se fossi andato via anch’io”.
“Ora – ha proseguito – la battaglia, ed è anche il motivo dell’attesa di questo mio annuncio, è perché la senatrice Stefania Pezzopane diventi sottosegretario alla Ricostruzione”. Anche perché secondo rumors l’aquilana potrebbe avere un incarico di governo nello staff di palazzo Chigi, ma senza poltrona.
Lolli ha negato negoziazioni interne al Partito democratico per far andare a Roma un pescarese, “hanno avuto peso zero. Abbiamo ragionato solo per l’interesse degli abruzzesi – ha concluso – All’Aquila, poi, tutti condividono la mia scelta: Meglio che Lolli stia qui, in Regione”.
Presente all’incontro, Fusilli ha promesso, “non sarò un parlamentare pescarese ma di tutti gli abruzzesi e lo dimostrerò con i fatti”.
LA NOTA DELLA REGIONE
“Ognuno di noi deve avere il senso del proprio ruolo e pensare che nella vita non esiste solo la carriera personale”.
Con queste parole il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, dice addio al Parlamento italiano e conferma “il suo impegno per l’Abruzzo con il presidente D’Alfonso”.
Poche parole per confermare un dato politico che lo stesso Lolli aveva fatto suo fin dalle prime battute successive all’elezione di Giovanni Legnini a membro laico del Csm.
“In questo particolare momento storico – ha detto Lolli – mi è stato assegnato un ruolo all’interno di un progetto politico e di governo del Pd abruzzese e di Luciano D’Alfonso che non intendo lasciare per uno scranno al Parlamento. Ogni tanto qualcuno di noi deve dare segnali di serietà e non si può sbandierare un giorno l’impegno diretto ad un progetto di governo e il giorno dopo lasciare tutto perché mi conviene. Stavolta, permettetemi di dire, il politico ha fatto una scelta di campo in coerenza con il proprio ruolo mettendo da parte le convenienze personali”.
La nomina di Giovanni Legnini a vice presidente del Csm, “nomina di grande spessore destinata ad entrare nella storia politica di questa regione”, ha commentato Lolli, lascia il vuoto “abruzzese” all’interno della compagine di governo.
“Di questo – rivela Lolli – ne abbiamo parlato con Renzi e il Sottosegretario Lotti e a loro abbiamo espressamente chiesto un’attenzione particolare alle politiche legate alla ricostruzione dell’Aquila; abbiamo insomma chiesto che a Palazzo Chigi ci fosse una postazione per L’Aquila. La risposta – aggiunge il vicepresidente – è stata positiva e un parlamentare verrà espressamente delegato a seguire la ricostruzione post-terremoto. Con D’Alfonso, il sindaco Cialente e il segretario Paolucci non abbiamo esitato ad indicare in Stefania Pezzopane la figura politica che il Governo potrebbe scegliere come proprio referente”.
“Più complessa – ha aggiunto Lolli – appare invece la partita sul Sottosegretario, anche perché gli incarichi di governo e di sottosegretariato non vengono distribuiti per appartenenza territoriale, ma bisogno tener conto di diverse circostanze e per di più il posto che lascia Legnini è un incarico di ‘primo livello’ non facilmente sostituibile”.
Il vice presidente della Giunta regionale ha poi confermato che dopo la prima decade di ottobre “il presidente del Consiglio Renzi verrà all’Aquila”.
“E ci viene – ha concluso Lolli – dopo aver previsto in favore dell’Aquila 250 milioni di euro inseriti nello Sblocca Italia e anticipando 275 milioni destinati per il 2015”.





