L’AQUILA – Dovevano piovere fondi a gogo, 1 milione di euro per associazioni culturali, eventi e manifestazioni piccole e grandi, dal Mastrogiurato di Lanciano (Chieti) alla Perdonanza dell’Aquila, ai teatri Marrucino e Fenaroli, passando per la Deputazione di storia patria, la fondazione Spaventa, il Festival buskers e il Festival Controsenso, la Fiera di Lanciano e anche il Festival della Partecipazione. Aggiunti ai circa 1,5 milioni per i lavoratori dei centri di ricerca regionali in crisi e per Comuni in dissesto idrogeologico.
Tutto questo con copertura economica dubbia e con il sospetto, per qualcuno una certezza, che si trattasse della consueta spartizione tra figli e figliastri, a discrezione dei munifici consiglieri regionali, lesti a infilare emendamenti in barba a leggi regionali vigenti che prevedono bandi, paletti, trasparenza e rendicontazioni.
Nulla di nuovo si dirà: per non andare lontano nel tempo, a fine 2015 con un provvedimento arrivato in aula all’alba furono distribuiti fondi a profusione per decine e decine di associazioni, con la promessa che sarebbe stata l’ultima volta.
Fatto sta che l’altro ieri, in Consiglio regionale, a piovere, anzi, a grandinare, sono state solo le polemiche. Il corposo plico di emendamenti approvati in mattinata tra baruffe e screzi in commissione Bilancio era stato agganciato al progetto di legge numero 320 del 2016 intitolato “Disposizioni a favore dei centri i ricerca nel settore agricolo”.
L’approvazione del pacchetto, per la rabbia dei lavoratori degli stessi Centri di ricerca e dei Comuni disastrati, finiti loro malgrado nel ciclone, è stato però rimandato ad altra data, al termine di una giornata molto poco fruttuosa.
Un po’ perché il centrosinistra era già dilaniato dalla crisi interna dei tre ribelli, gli assessori Donato Di Matteo del Partito democratico e Andrea Gerosolimo di Abruzzo civico come anche il consigliere Mario Olivieri.
La maggioranza rischiava di non avere i numeri e non se l’è sentita di approvare il provvedimento con il sostegno del centrodestra, che ha fatto infilare più di un emendamento a proprio vantaggio, tanto che le firme in calce alla norma sono rigorosamente bipartisan, quelle del dem Pierpaolo Pietrucci e del forzista Mauro Febbo.
Per di più, secondo quanto sostenuto da molti, c’era il rischio che gli uffici regionali, a cui era stato richiesto il necessario parere di conformità finanziaria, potessero esprimere alcuni dubbi sulle coperture. Un dettaglio non da poco, visto che la Corte dei conti ha già bocciato, proprio per mancanza di coperture certe e verificabili, il 70 per cento delle leggi approvate nel 2015.
A urlare allo scandalo è stato fin dal primo pomeriggio il Movimento 5 stelle, che ha parlato di un “mega marchettone” e di fondi “distribuiti a pioggia con affidamenti diretti ad associazioni, centri culturali e altre realtà, a opera di questo o quel consigliere di centrosinistra e del centrodestra, attento solo al suo territorio e collegio elettorale”.
I grillini hanno anche osservato che si continua con ostinazione a non voler finanziare e applicare la legge numero 45 del 2014, imposta dall’Unione europea, che disciplina i contributi allo spettacolo dal vivo e che prevede bandi, rendicontazioni e criteri di selezione più oggettivi e democratici rispetto a quello di avere all’Emiciclo un consigliere regionale “amico” che ha la mano lesta a infilare un emendamento con richiesta di contributi nella prima legge che passa, e che magari con la cultura non c’entra nulla, con buona pace della programmazione e anche della forma.
Ai Cinque stelle ha risposto a muso duro lo stesso Febbo, che si è detto fiero di aver dato il suo “contributo a questi provvedimenti che danno risposte concrete a tante importanti realtà abruzzesi”, e ha tacciato i grillini di non capire “l’importanza che ricoprono cultura e ricerca per la nostra regione”.
La maggioranza in commissione ha fatto a sua volta osservare che bisognava agire d’urgenza per finanziare istituzioni e associazioni culturali che avevano già affrontato le spese di importanti eventi nel 2016, e che, per quanto riguarda le istituzioni che beneficiano del Fondo unico dello spettacolo (Fus), era urgente provvedere al cofinanziamento regionale perché altrimenti avrebbero perso anche gli aiuti statali.
Le “marchette”, o i “necessari e opportuni sostegni alle attività culturali abruzzesi”, a seconda dei punti di vista, hanno preso la forma di emendamenti e anche submendamenti al progetto di legge a beneficio del Cotir, Crab e Crivea, i tre consorzi in profonda crisi e sull’orlo del collasso, dove da mesi e mesi i dipendenti non percepiscono lo stipendio. A essi si concede un “contributo straordinario di 1 milione di euro, a copertura prioritaria dei costi di funzionamento”.
Si dispone poi con un altro emendamento l’erogazione di fondi per i comuni colpiti da avversità atmosferiche. I beneficiari sono Miglianico (Teramo), 100 mila euro, Tollo (Pescara), 50 mila euro, Ortona (Chieti), 70 mila, Crecchio (Chieti), 70 mila, Canosa Sannita (26 mila euro), Giuliano Teatino (Chieti), 30 mila, Pineto (Teramo), 100 mila, Liscia (Chieti), 100 mila, Elice, (Pescara), 50 mila, Pianella (Pescara), 40 mila, Sant’Eufemia a Maiella (Chieti) 25 mila.
ISTITUZIONI CULTURALI DELLA MUSICA E DEL TEATRO
Fondi alla Deputazione teatrale Teatro Marrucino di Chieti, 250 mila euro, alla deputazione teatrale Fedele Fenaroli”, di Lanciano (Chieti), 35 mila euro, all’ Ente manifestazioni pescaresi, 100 mila euro, alla Società della Musica e teatro Primo Riccitelli di Teramo, 50 mila euro e all’ Istituto nazionale Tostiano di Ortona (Chieti), 30 mila euro.
EVENTI CULTURALI DI PROMOZIONE REGIONALE
Beneficiari sono la Fondazione Malvina Menegaz per le arti e la cultura di Castelbasso (Teramo), 40 mila euro; il festival delle Acque organizzato dall’Ente regionale sistema idrico (Ersi), 80 mila euro; l’associazione Scerne progetto 2000 per il XVI Festival Buskers, 5 mila euro; il Polo fieristico di Lanciano (Chieti), 40 mila euro; all’associazione Live communication per il festival Controsenso di Sante Marie (L’Aquila), 10 mila euro.
MANIFESTAZIONI STORICHE
Riceveranno 50 mila euro il Comune dell’Aquila per la Perdonanza celestiniana, 50 mila euro il Comune di Sulmona (L’Aquila) per la Giostra cavalleresca, 125 mila euro il Comune di Lanciano per la rievocazione storica del Mastrogiurato, anche se inizialmente un precedente emendamento prevedeva la somma di 150 mila euro.
MANIFESTAZIONI CULTURALI
Al Festival letterario John Fante di Torricella Peligna (Chieti), vanno 15 mila euro, al Festival della partecipazione dell’Aquila, 10 mila euro. Sparito con un subemendamento arrivato in secondo momento, i 50 mila euro destinati agli eventi culturali del Tetro dei Marsi e dell’estate Marsicana di Avezzano (L’Aquila).
Con un altro subemendamento a firma di Alessio Monaco, consigliere di Regione facile, e Lucrezio Paolini, dell’Italia dei valori, sono stati aggiunti all’elenco dei beneficiari 5 mila euro per il progetto “De Thomasis” di Montenerodomo (Chieti), e 5 mila euro per “Un mosaico per Tornareccio, la città delle api”, di Tornareccio (Chieti).
CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELL’ISTRUZIONE, DELLA RICERCA E DEL PATRIMONIO CULTURALE
I beneficiari sono il Premio internazionale Ignazio Silone di Pescina (L’Aquila), 50 mila euro, la Fondazione Michetti di Francavilla al Mare (Chieti), 40 mila euro, l’Istituto musicale Braga di Teramo, 100 mila euro, il Cresa, il centro regionale di studi socio economici delle camere di Commercio abruzzesi, 40 mila euro, la Deputazione di storia patria dell’Aquila, 40 mila euro, la Fondazione Brigata Maiella, 30 mila euro e la Fondazione Bertrando e Silvio Spaventa, 30 mila euro.
Soldi anche dei Centri servizi culturali della Regione, 35 mila euro; per la partecipazione della Regione a convegni, congressi e mostre, 211.200 mila euro. Di questa somma, si precisa, 35 mila euro serviranno per lo scorrimento degli avvisi pubblici, 50 mila euro per “soggetti operanti nel campo della tradizione coristica”, e 25 mila euro a sostegno della cinematografia.
ISTITUZIONI DEL FUS
Viene infine rifinanziata poi la legge 46 del 2014, per 330 mila euro, che sarà si specifica “destinato integralmente a finanziare le risorse al sostegno delle istituzioni beneficiarie del Fondo unico dello spettacolo.






