L’AQUILA – Aumentare l’efficienza degli uffici giudiziari e dare la possibilità a 184 lavoratori in mobilità di arricchire il loro bagaglio di competenze, integrando allo stesso il reddito percepito con gli ammortizzatori sociali.
Questi gli obiettivi del protocollo d’intesa che è stato siglato questa mattina, presso la sala Andreassi di palazzo Silone, dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, dall’assessore alle Politiche attive del lavoro, Formazione ed istruzione, Politiche sociali, Paolo Gatti, dal presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Giovanni Canzio, dal procuratore generale della Corte d’Appello dell’Aquila, Giuseppe Falcone, dai presidenti delle Province di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, dell’Aquila, Antonio Del Corvo, di Pescara, Guerino Testa, di Teramo, Valter Catarra, nonché dai segretari regionali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
L’idea è stata lanciata nel gennaio di questo anno proprio dal presidente Canzio ed è stata immediatamente accolta dalla Regione Abruzzo.
“Abbiamo ritenuto una cosa molto positiva – ha spiegato il presidente Chiodi – conciliare le esigenze dei lavoratori in mobilità con quelle della giustizia, che potrà lavorare in maniera più efficiente, fatto fondamentale per la competitività di un territorio”.
Il presidente Canzio ha infatti sottolineato le problematiche che il sistema giudiziario, che pesano anche sull’economia nazionale.
“Una giustizia che non funziona pesa sul Pil nazionale – ha affermato Canzio – Tra le cause di questo mal funzionamento c’è anche l’esaurimento progressivo del personale di cancelleria, questo perché da venti anni non si fanno più concorsi. Questa iniziativa vuole dare un segnale importante non solo all’economia ma alla giustizia, soprattutto in un territorio come questo, devastato dagli eventi sismici, dove c’è un grande bisogno di legalità”.
Grazie alle risorse messe a disposizione dal Fondo sociale europeo per le Provincie, che ammontano a un milione di euro, i 184 lavoratori potranno integrare il reddito degli ammortizzatori sociali con 500 euro mensili. Il tipo di mansione che saranno chiamati a svolgere negli uffici giudiziari regionali sarà deciso in base alle esigenze degli uffici stessi e delle capacità personali del lavoratore in mobilità.
I lavoratori potranno accedere a questo programma tramite un avviso pubblico che verrà definito a breve. I destinatari di questo avviso saranno i percettori della mobilità ex 223 e mobilità in deroga, mentre la durata dell’impiego, che ha la formula di un tirocinio formativo, è di 12 mesi e partirà dal primo settembre.





