PESCARA – “Che fine ha fatto l’accordo annunciato, a gran cassa, dal governatore Gianni Chiodi che l’Abruzzo, insieme ad altre regioni del sud, era riuscito a sbloccare otto miliardi di fondi comunitari? Con quale entità di risorse la nostra regione sarà coinvolta? In quali progetti strategici?”

Sono queste le domande urgenti a cui Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell’Italia dei valori vorrebbe che si dessero risposte pubbliche, concrete e messe a conoscenza di tutti, per il fatto che, tra pochi giorni, entro il 15 dicembre dovrà essere formalizzato a Bruxelles il Piano di Azione e Coesione, che servirà ad evitare il disimpegno automatico e quindi a non perdere i fondi comunitari dellUnione Europea per un importo di quasi otto miliardi.

“Il 4 novembre – ha spiegato il senatore – Chiodi aveva annunciato alla stampa un risultato importante, di avere cioè scongiurato il disimpegno comunitario e di essere riuscito a blindare la possibilità di portare avanti interventi importanti su istruzione, nuova occupazione, banda larga e infrastrutture. Mancano soltanto tre giorni e il Governo, come hanno dichiarato i ministri Passera e Barca, annuncerà la lista degli interventi e dei finanziamenti con le relative scadenze, da inviare a Bruxelles”.

“Perché l’Abruzzo non viene informato nei dettagli di quanto si sta concordando con il governo centrale? – ha domandato Mascitelli – Noi vogliamo conoscere, su questi quattro assi strategici e su questo specifico pacchetto degli otto miliardi, quali progetti e quali finanziamenti sono stati richiesti dalla nostra regione”.

E ha concluso: “Se il patto per lo sviluppo doveva introdurre il metodo della concertazione, stando così le cose si sta rivelando una passerella mediatica per Chiodi e una cambiale in bianco per chi l’ha sottoscritto”.