L’AQUILA – “Decido lunedì, ho le idee molto chiare e avrei deciso oggi se non ci fossero stati impegni improrogabili all’Aquila”.

Così il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha sciolto le riserve, e a inizio settimana ufficializzerà la squadra dei nuovi direttori dell’ente.

In questi giorni l’ufficio della direzione Risorse umane ha valutato i requisiti formali delle candidature, come la cittadinanza, il possesso della laurea, e quanto dichiarato nei curriculum, prima della scelta discrezionale del governatore.

A partire dal direttore generale della Regione che, ha ribadito, “sarà una donna. In generale, saranno nomi carichi di competenza e capacità organizzativa. La scelta cadrà su personalità nel dibattito economico della regione”.

Il nome giusto per la direzione generale è quello di Cristina Gerardis, avvocato dello Stato che ha difeso la Regione nel processo di Bussi.

Da quanto appreso, il governatore l’ha apprezzata nel processo sulla discarica dei veleni e c’è una norma statale che capita a fagiolo e permette l’aspettativa per un altro incarico pubblico, di qui la domanda, che verrà accolta.

La Gerardis ha prevalso su Raimondo Orsetti, dirigente del servizio Internazionalizzazione della Regione Marche.

Agli Affari della presidenza ci sarà Andrea Ciaffi, responsabile area affari comunitari e internazionali della Conferenza delle Regioni.

Ai Lavori pubblici Vittorio Di Biase, dirigente del servizio Genio civile regionale di Pescara.

Alla Cultura Giancarlo Zappacosta, dirigente del servizio Politiche turistiche e demanio marittimo, o Paola Di Salvatore, dirigente del servizio Cooperazione territoriale e Ipa Adriatico.

Alla Sanità Francesco Ricci, medico, ex sindaco di Chieti.

All’Agricoltura e all’Industria Antonio Di Paolo, dirigente del servizio Economia ittica e credito agrario.

Al Personale, infine, un altro ballottaggio: Germano De Sanctis, oggi alla direzione delle Politiche attive del lavoro e formazione oppure Alfredo Moroni, dirigente del settore Amministrazione risorse umane nonché assessore comunale dell’Aquila.

Una questione importante è quella degli esterni, che possono essere scelti in numero massimo di sette. Fuori dal novero resterà Franco Gerardini, storico dirigente del settore Ambiente.

Quanto a Pierluigi Caputi, che dalla Leopolda in poi è sempre più inseparabile da D’Alfonso, sarà commissario alle Infrastrutture o nuovo vertice dell’Ente regionale per il servizio idrico (Ersi).

Una nomina, infine, anche per l’Avvocatura regionale: quella di Stefania Valeri.