L’AQUILA – Sono stati pubblicati i bandi per la direzione generale e per i sette posti da capo dipartimento della Regione Abruzzo.
Gli avvisi, online sul Bollettino ufficiale dell’ente, sono otto, uno per ogni figura ricercata.
In più, la Regione ha bandito anche il concorso per tre figure dirigenziali per l’Autorità di Audit e Controllo Ispettivo-Contabile, il Gabinetto di presidenza e l’Avvocatura regionale.
Ma i più attesi erano quelli per la direzione generale e i sette dipartimenti, due in meno rispetto alle nove vecchie direzioni, così come stabilito dalla legge di riforma della macchina regionale approvata ad agosto.
Il numero di pretendenti sarà sicuramente maggiore dei posti disponibili. Ad essere valutato sarà il curriculum, ma peserà anche l’elemento fiduciario, che spesso dipende da quale area politica provenga il candidato.
I nuovi dipartimenti sono così articolati: Salute e Welfare; Opere pubbliche, governo del territorio e politiche ambientali; Politiche del lavoro, dell’istruzione, della ricerca e dell’università; Trasporti, mobilità, turismo e cultura; Sviluppo economico e politiche agricole; Risorse, organizzazione, innovazione e rivoluzione pubblica amministrazione; Presidenza e rapporti con l’Europa.
I capi dipartimento potranno essere interni, ovvero presi tra i 70 dirigenti già in servizio nella Regione, oppure non dipendenti dell’ente, quindi esterni.
Per gli attuali direttori, comunque, i giochi non sono semplici: le deleghe e gli argomenti di cui si dovranno occupare dei dipartimenti non coincidono più con quelle delle vecchie direzioni, di conseguenza i curriculum degli attuali direttori non è detto che siano forti in tutte le competenze.
Le domande dovranno essere inviate entro e non oltre il ventesimo giorno dalla pubblicazione dell’avviso sul Burat, avvenuta ieri 29 ottobre.
Abruzzoweb già nei giorni scorsi ha formulato delle ipotesi sui papabili per le nuove direzioni.
Per quanto riguarda la scelta del direttore generale, che avrà il compito di sbloccare le pratiche amministrative e far lavorare i capidipartimento, la candidatura forte è quella di Antonello Turturiello, componente della conferenza Stato-Regioni, e poi vice segretario generale della Regione Lombardia.
Sui futuri capidipartimento sono diversi gli scenari che potrebbero aprirsi.
Evidentemente esclusa la riconferma di Antonio Sorgi, a capo della direzione Affari della Presidenza, ambiente, energia, che si trova oggi agli arresti domiciliari, a seguito dell’inchiesta “Re Sole” sugli appalti del cimitero di Francavilla.
A puntare a rimanere al loro posto potranno essere Germano De Sanctis, oggi alla direzione delle Politiche attive del lavoro e formazione, Maria Crocco, Politiche della salute, e Filomena Ibello, alle Riforme istituzionali, enti locali e bilancio.
Anche Pierluigi Caputi potrà rispondere al bando: attuale direttore ai Lavori pubblici, idrico integrato e difesa del suolo e della costa nonché Protezione civile, ha fatto capolino alla “Leopolda” di Firenze promossa da Matteo Renzi; una presenza inaspettata visto che negli ultimi tempi era ritenuto più vicino al centrodestra.
Discorso a parte va fatto poi per i dirigenti con ruolo direttoriale a capo delle sei strutture speciali: Marco Valeri (Controllo di gestione), Domenico Longhi (Sistema informativo regionale), Giovanna Andreola (Supporto stampa) Carlo Massacesi (Avvocatura regionale),Giulia Marchetti (Controllo ispettivo e contabile), Fausto Fanti (Tutela della salute e sicurezza sul lavoro). Queste strutture saranno accorpate ai dipartimenti, gli attuali dirigenti dovrebbero anche loro partecipare al bando.
Nel nuovo assetto ci sarà poco spazio invece per i dirigenti esterni. La legge di riforma della Pubblica amministrazione regionale, approvata in agosto, consente infatti la nomina di 10 posizioni per gli esterni, ovvero il 10 per cento delle figure dirigenziali, che sono 102.
Ma molte di queste sono già occupate: tra i direttori esterni con contratto a termine si cono sono già Gianluca Caruso, a capo del settore Risorse umane, che ha però annunciato di non rispondere al bando, e Carla Mannetti, capo del settore Trasporti e infrastrutture., che invece parteciperà.
Tra i dirigenti esterni, ci sono già Franco Gerardini (Gestione dei rifiuti), Altero Leone (Emergenza di Protezione civile), Giuseppe Sciullo (Politiche per il lavoro e Servizi per l’occupazione), Alessia Parlatore (Politiche della salute), Sebastiana Parlavecchio (Gestione delle acque), Ezio Faieta (Politiche per il lavoro).
Per molti di loro la scadenza dei contratti non è vicina, e il presidente D’Alfonso non potrà rimuoverli per fare spazio ai ‘suoi’. Di fatto, quindi, per gli esterni sarebbero solo tre le caselle libere.






