L’AQUILA – Una nutrita rappresentanza di lavoratori del centro di ricerca per le tecniche irrigue Cotir di Vasto e dell’Associazione regionale allevatori (Ara) d’Abruzzo in rivolta davanti a palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, per denunciare “la drammatica situazione economica-finanziaria” che ha determinato rispettivamente per i primi stipendi non pagati da 19 mesi per i secondi da 24.

Al Cotir lavorano 27 persone, all’Ara 64.

A rappresentare i lavoratori è stato il segretario regionale Fai Cisl Abruzzo, Feliciantonio Maurizi, il quale ha chiesto un incontro urgente con i vertici regionali.

“Stiamo protestando per il futuro di due enti regionali che hanno destini comuni, nel corso degli anni la regione ha ridotto drasticamente i trasferimenti, anche complice il ridimensionamento delle risorse statali – spiega Maurizi – Bisogna intervenire subito innanzitutto per l’Ara che senza un provvedimento straordinario della regione è condannata alla liquidazione”.

Maurizi sottolinea che il Cotir svolge una importante attività di ricerca nel campo agroalimentare mentre l’ara ha un ruolo prezioso nel fornire servizi alle imprese zooteniche”.