L’AQUILA – È o non è Donato Di Matteo l’assessore regionale con delega alla gestione delle case popolari? No, secondo il decreto di assegnazione delle deleghe del 24 giugno 2014. Sì, secondo il diretto interessato che ad AbruzzoWeb parla di “delega implicita da parte del presidente, Luciano D’Alfonso”.

Un dubbio mica da poco, visto che, se fosse confermata l’assenza formale del potere specifico a occuparsi dell’edilizia residenziale pubblica, al di là degli accordi verbali tra presidente e assessore, le eventuali deliberazioni di Giunta proposte con quel potere delegato sarebbero annullabili in giudizio, e per confermarle occorrerebbe una dichiarazione di ratifica del presidente che, in mancanza di conferimento di deleghe, resta il titolare unico.

“Sono stato delegato dal presidente, una delega per me implicita, di più non posso dire”, spiega brevemente Di Matteo, senza chiarire se ci sia o meno un documento scritto.

Assicura, comunque, di sentirsi abbastanza tranquillo: “Me ne sono sempre occupato io, ho firmato tutte le delibere”, ricorda.

Nel pomeriggio, dopo la replica dell’assessore, è arrivata una nota della Presidenza della Giunta regionale in cui si sottolinea che Di Matteo “è regolarmente titolare della delega ai Lavori pubblici”.  

Eppure il giallo resta. Nel decreto 32 di quasi un anno fa, premettendo che oltre alle funzioni proprie il presidente esercita “tutte quelle non espressamente conferite agli assessori”, D’Alfonso sceglieva per Di Matteo cinque diverse tematiche: “Lavori pubblici riferiti ai territori comunali; Urbanistica; Parchi, riserve e montagna; Abruzzesici (abruzzesi residenti all’estero, ndr), emigranti e tradizioni locali; Progetti speciali territoriali; Impiantistica sportiva”.

Come si vede mancano gli alloggi popolari, sebbene Di Matteo se ne stia occupando eccome: sta curando la complicata riunificazione delle Ater in un’unica Ara e ha chiesto, invano, al Consiglio e allo stesso D’Alfonso di approvare alla svelta i criteri per la vendita degli appartamenti, beffato dal governo Renzi che ha pubblicato in Gazzetta ufficiale un proprio decreto il giorno prima che il governatore promulgasse la legge regionale, oltre due settimane dopo l’approvazione. Alberto Orsini

LA NOTA DELLA PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE

“L’assessore regionale Bartolomeo Donato Di Matteo è regolarmente titolare della delega ai Lavori pubblici riferiti ai territori comunali, che comprende l’edilizia residenziale pubblica e il coordinamento delle Ater così come altre competenze specifiche. Quando lo ha ritenuto opportuno, il presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso ha specificato le deleghe da non includere nel novero dei Lavori pubblici, come nel caso del Servizio idrico integrato affidato all’assessore regionale Mario Mazzocca. Per quanto riguarda tutte le altre materie che rientrano nel settore Lavori pubblici, esse restano in capo all’assessore Bartolomeo Donato Di Matteo”.