L’AQUILA – Il Documento di Programmazione (Dpefr), presentato dalla giunta regionale, è molto ‘addomesticato'”, a giudizio del vicepresidente del consiglio regionale Giovanni D’Amico (Pd), anche perché “tende ad enfatizzare le dinamiche del cosiddetto risanamento, che consiste sostanzialmente nella affannosa ricerca del punto di pareggio del sistema sanitario.
Tuttavia, il sistema sanitario aumenta il saldo della spesa sulle risorse disponibili, bruciando di fatto ulteriori disponibilità per le politiche di sviluppo”. Sommando i tagli delle manovre dell’estate 2011 del Governo nazionale, con la minor disponibilità di economie recuperate, pagata la sanità e le spese obbligatorie, “di fatto – sostiene D’Amico – non esistono altre risorse disponibili nel bilancio della regione. La prima responsabilità della Giunta è di aver fatto risalire l’incidenza della spesa sanitaria delle risorse disponibili, realizzando un punto di pareggio che è anche punto di sconfitta proprio nelle politiche del Bilancio orientabili allo sviluppo e alla riduzione della fiscalità”.




