L’AQUILA – Il Consiglio regionale è stato convocato in seduta urgente per domani mattina alle 11 per un solo ordine del giorno.

Una decisione che appare piuttosto anomala e che ha acceso già qualche polemica, dato che l’unico punto che verrà discusso riguarda “il contributo straordinario della Regione all’Istituto superiore di studi musicali ‘G. Braga’ di Teramo”, come si legge in una nota inviata dall’Ufficio stampa dell’ente.

Se è vero che riunire il Consiglio all’Emiciclo non comporta esborsi per i compensi ai consiglieri, tagliati dal 1° gennaio grazie alla legge che ha adeguato le indennità e le spese dei gruppi consiliari alla normativa statale (i rimborsi vengono ora forfetizzati), ha  comunque dei costi: un lavoro più rilevante per dipendenti e uscieri, un maggior consumo di elettricità e di tutto ciò che è collegato all’organizzazione della riunione.

Somme che, seppur non elevatissime, potrebbero essere risparmiate e non spese per riunire un Consiglio per discutere un solo punto, soprattutto in un periodo in cui la crisi economica morde sempre di più.

Sempre nell’ottica di una ottimizzazione dei costi, si potrebbe pensare di riunire le commissioni, invece che per due mattine a settimana, una volta soltanto per più ore, fino al pomeriggio in coincidenza dei rientri pomeridiani (martedì e giovedì) dei dipendenti.

La volontà di razionalizzare le risorse appartiene non solo ai cittadini, i primi a soffrire per la crisi, ma si ravvisa anche tra gli stessi amministratori, tanto che qualche giorno fa proprio all’Emiciclo si è tenuto un incontro tra i capigruppo, i presidenti delle Commissioni permanenti e speciali e i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale per stabilire il crono programma dei lavori di fine legislatura. (e.m.)