L’AQUILA – “La Cisl-Fp giudica positiva l’adozione, anche se del solo stralcio 2010, del fabbisogno dell’Arit Abruzzo da parte della Regione, ma se dovesse rimanere un provvedimento limitato al solo Piano di assunzione 2010 sarebbe un provvedimento monco che non darebbe prospettive di sviluppo e di funzionalità all’Ente”. Ad affermarlo è il segretario generale Vincenzo Traniello.
“I concorsi pubblici per la copertura dell’intero organico dell’Arit sono stati espletati da oltre due anni, selezionando tecnici e dirigenti che potrebbero dare finalmente quel minimo di struttura funzionale al fine di rendere incisivo il ruolo dell’Ente al servizio dello sviluppo informatico della Regione Abruzzo e dei suoi Enti strumentali”.
“Una forte perplessità nasce dalla non approvazione dell’intero fabbisogno triennale e delle relative assunzioni del 2011 e 2012, come concordato con le Organizzazioni Sindacali. La Cisl chiede alla Giunta Regionale e al Direttore generale dell’Arit quale futuro si prospetta per l’Ente e per le decine di vincitori di concorso pubblico, che ormai da due anni attendono la relativa assunzione? Si vuole un Ente, come previsto dalla legge istitutiva per la progettazione, la gestione e il controllo della rete informatica regionale? Oppure si vuole creare un nuovo ‘carrozzone’ con doppioni, sprechi e clientelismo?”.
“La Cisl-Fp ritiene che la ‘Politica’ e, soprattutto, la maggioranza che governa la Regione Abruzzo debba esternare con chiarezza gli obiettivi, le riforme e i progetti, che intende perseguire attraverso gli Enti strumentali, soprattutto recuperando operatività ed efficienza”.
“Per l’Arit il recupero di questa capacità gestionale e operativa passa obbligatoriamente attraverso l’assunzione delle altre 24 unità di personale (prevalentemente tecnico) che darebbero finalmente una struttura ad un Ente, che fino ad oggi sopravvive sulla precarietà, poiché a fronte di un organico di 47 dipendenti, di cui 2 dirigenti, sono presenti solo 2 dipendenti a tempo indeterminato”.
“La Cisl Fp chiede all’Assessore Castiglione e al Direttore generale dell’Arit l’apertura di un tavolo di confronto, richiesto più volte, per definire con chiarezza gli obiettivi che si vogliono conseguire attraverso il rilancio dell’Arit e risposte certe sull’assunzione dei 24 vincitori di concorso”.
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