PESCARA – “L’ignoranza dell’opposizione è sesquipedale anzi, visto che è una parola difficile, la traduco in ‘grassa ignoranza’”.

Non ha usato mezzi termini e tantomeno parole cortesi il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel contestare punto su punto il comportamento della opposizione di centrosinistra in merito alle ultime vicende del bilancio regionale in una conferenza stampa al fianco dell’assessore al Bilancio Carlo Masci.

“Qualora dovessero tornare al governo della Regione che l’ultimo chiuda la porta, ci sarà da scappare dall’Abruzzo!”, ha ironizzato.

“CHI ASSALTA LA DILIGENZA E CHI AVVELENA I POZZI”

“C’é chi assalta la diligenza e chi avvelena i pozzi”, ha aggiunto Chiodi, citando Pietro Nenni per descrivere le sue sensazioni di fine anno. E nella frase dello storico segretario del Psi prima di Craxi c’è stata la rispost alla domanda se il tentativo dell’opposizione di andare all’esercizio provvisorio non fosse un tentativo di avvelenare la campagna elettorale regionale in arrivo.

Ma l’affondo, ben più pesante, è arrivato subito dopo: “Il centrosinistra con l’ostruzionismo non intendeva intavolare una trattativa con la maggioranza, ma creare un danno agli abruzzesi per motivi politici, visto che sono in arrivo le elezioni regionali. Però – ha sferrato il colpo Chiodi – io sento notizie più serie di queste, ho sentore di rumors che potrebbero inquinare i pozzi della competizione elettorale”.

“Mi dicono che De Fanis sarebbe stato avvisato a giugno, magari da me, delle inchieste a suo carico? Allora è bene dire che quelle cose le dicevano tutti, specie quelli del centrosinistra. Tutti ne parlavano. Non vorrei proprio che da qui alle elezioni ci fossero altri rumori stile giugno scorso…”.

“Poi, però, per chi ha fatto qualcosa… se fosse questo, allora sarebbe giusto che le cosa accadano”, ha aggiunto.

“BILANCIO FALSO? DA OPPOSIZIONE ACCUSE VOLGARI”

“Bilancio falso? Le bugie di Chiodi? Ma che siamo su ‘Scherzi a parte’? Sento troppi termini inopportuni. Insomma, sono esterrefatto”.

Chiodi ha voluto ribattere punto su punto le contestazioni dell’opposizione sull’approvazione entro il 31 dicembre scorso del bilancio 2014, ma non si è fermato alle semplici contestazioni ‘tecniche’ provando a dare un giudizio politico della vicenda.

“Ho sentito accuse becere, volgari, anche gravi da un punto di vista etico – ha spiegato – Gli ‘artefici’ del disastro che accusano noi, che invece abbiamo pareggiato i conti. Per fare certe critiche ci vuole competenza e capacità, mentre qui abbiamo una opposizione che vende frottole. Ma per fortuna non é più il tempo degli improvvisatori e dei demagoghi”.

“Ora – ha insistito Chiodi – vorrei dire che grazie al nostro lavoro, chiunque dovesse governare l’Abruzzo nel futuro, può ripartire da un dato certo: si possono diminuire le tasse e il debito. Il mondo é cambiato: se ne renda conto anche l’opposizione”.

MASCI, “LEGNINI VENGA A LEGGERE LE CARTE”

“I numeri non scherzano e non prendono in giro nessuno, da 20 anni a questa parte. Il sottosegretario Legnini vuole venire a vedere il bilancio 2014? Non ricordo se venne a leggere quello del 2008, che era ben peggiore, ma ben venga stavolta…”.

L’assessore regionale al Bilancio Carlo Masci nel corso della conferenza stampa voluta da lui e da Chiodi per fare luce sugli eventi del bilancio 2014, ha fatto la cronistoria del provvedimento e mete le mani avanti.

“In 6 anni abbiamo approvato sei bilanci e cinque rendiconti e per noi conta anche quello che dicono i revisori dei Conti, e cioè che il giudizio é positivo, che ci sono ancora delle estreme rigidità che riguardano spese passate che ancora ci condizionano oggi e che il percorso non è ancora finito”, ha proseguito l’assessore.

“Non abbiamo utilizzato avanzi primari, proprio noi che abbiamo ereditato più debiti di tutte le regioni: insomma, noi abbiamo salvato l’Abruzzo, con un disavanzo naturale che deriva dal passato, e un pesantissimo fardello di debiti”.

“Gli abruzzesi sappiano che c’è un macigno di 450 milioni che potrebbe essere ripianato in 20 anni. Se si parla di bilancio con disavanzo – ha concluso – si chiarisca che non abbiamo fato debiti: si riscontrano solo su alcuni aspetti tecnici che riguardano sanità e trasporti”.