L’AQUILA – Dopo una lunga interruzione il Consiglio regionale ha ripreso i lavori tornando ed esaminare la proposta di legge sulle “norme per l’alienazione e la valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”, la cui discussione era stata fatta prima del rinvio.
La pausa è stata utilizzata per una riunione tra l’assessore al ramo Donato Di Matteo e le forze di opposizione, centrodestra e Movimento cinque stelle, che hanno presentato circa 600 emendamenti ostruzionistici.
Non sembra che sia stata raggiunta un’intesa per cui si prevede un lungo tira e molla.
Già nel corso dell’ultimo Consiglio il provvedimento era stato rinviato con il voto favorevole della maggioranza di centrosinistra nonostante la volontà di approvare subito espressa dall’assessore Di Matteo, che quindi è stato sfiduciato.
SCONTRO SUI PUNTI NASCITA E TAGLI OSPEDALE ATESSA
La seduta del Consiglio regionale era stata aggiornata in un clima di tensione per permettere una riunione della maggioranza di centrosinistra.
La coalizione era in difficoltà ancora una volta sui temi della sanità sui quali incalza l’opposizione di centrodestra, tra cui la chiusura dei Punti nascita e le Chirurgie dell’ospedale di Atessa (Chieti).
In particolare, Forza Italia ha chiesto che il presidente della Giunta e commissario ad acta Luciano D’Alfonso e l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, riferiscano in aula sullo stato delle attività di approfondimento delle due questioni, legate alle risoluzioni approvate nelle convulse sedute precedenti, quando la maggioranza era andata anche sotto sui Punti nascita.
La mattinata politica si è aperta con la riunione della commissione Sanità comvocata dal presidente Mario Olivieri per le 8.30 e iniziata in ritardo perché “marinata”, come denuncia Forza Italia, dai consiglieri di maggioranza.
L’organismo avrebbe dovuto approvare il progetto di legge sulla “compartecipazione alla determinazione della spesa socio-sanitaria” che sarebbe stato portato fuori sacco in Consiglio.
Invece il provvedimento è stato rinviato alla prossima seduta per la presentazione da parte del centrodestra di circa 1.500 emendamenti.
“Ancora una volta la maggioranza di centrosinistra ha dato prova di scarsa efficienza e soprattutto di bassa velocità nel rispondere alle convocazioni ‘provocatorie’, troppo mattiniere, delle Commissioni – denuncia il presidente della Commissione di Vigilanza e consigliere regionale azzurro Mauro Febbo – Forse il presidente Olivieri è stato troppo ottimista confidando sulla reattività dei suoi colleghi di maggioranza che puntualmente lo hanno deluso, tardando il loro arrivo mentre tutti gli altri Commissari, me compreso, erano regolarmente al loro posto. Forza Italia si è presentata al gran completo con i propri commissari Lorenzo Sospiri e Paolo Gatti, mentre io ero presente per chiarimenti sui Punti nascita. Un malcostume, quello di arrivare tardi in Commissione, che è ormai una costante di questa maggioranza e che rappresenta una antipatica mancanza di rispetto non solo nei confronti dei colleghi ma anche e soprattutto dei cittadini. Nel caso specifico una fuga della maggioranza rispetto ad un provvedimento che colpisce le famiglie più deboli e scarica le responsabilità di bilancio sui Comuni”.






