L’AQUILA – Una sanatoria per gli occupanti delle case popolari che non ne hanno titolo: è questo il tema caldo all’ordine del giorno dell’Emiciclo, preludio a una battaglia tra un fronte trasversale di consiglieri regionali e l’assessore all’Edilizia residenziale Angelo Di Paolo.

Una proposta di legge firmata da Lorenzo Sospiri (Popolo della libertà) e Marinella Sclocco (Partito democratico) prevede che chi si trova in un alloggio pur non avendo tutte le carte in regola possa comunque vederselo assegnare, purché abbia i requisiti previsti dalla normativa, tra cui un reddito basso e l’assenza di altri edifici di proprietà.

Il tentativo è quello di bissare il “condono” dell’ottobre 2011, su istanza avanzata direttamente dai comuni proprietari delle case, che in questo modo potrebbero mettere una pietra tombale su diverse situazioni caratterizzate da un forte disagio sociale.

Non si tratta di un numero elevatissimo di casi, ma Di Paolo ha storto il naso davanti a uno stravolgimento delle regole che fissano paletti ben precisi per poter accedere agli alloggi.

Da quanto si apprende negli ambienti politici, l’assessore avrebbe espresso le sue perplessità direttamente all’insolita coppia Sospiri-Sclocco, richiamando il problema delle liste di attesa di famiglie che pazientemente aspettano da anni lo scorrimento delle graduatorie e il coronamento del sogno di avere un tetto sopra la testa senza doversi svenare con affitti da capogiro.

Per questo chiederà un ulteriore approfondimento del provvedimento, che già altre volte non è stato affrontato in aula per mancanza del numero legale.

Se il tentativo di mediazione andrà in porto potrebbero essere circostanziate meglio le singole esigenze, per evitare che si apra la strada a una sanatoria indiscriminata, altrimenti in Consiglio si potrebbe assistere alla creazione di inedite alleanze bipartisan tra favorevoli e contrari alla legge. Pierluigi Biondi