L’AQUILA – “Dopo settimane di silenzio, le ripetute assenze alle convocazioni del Prefetto dell’Aquila, le interrogazioni di alcuni consiglieri regionali ed i numerosi articoli apparsi sulla stampa regionale, l’assessore al Personale della Regione Abruzzo, Federica Carpineta, “fa chiarezza sulla posizione ufficiale dell’amministrazione regionale”.

Così in un comunicato Carmine Ranieri, segretario generale Cgil Funzione Pubblica Abruzzo.

“Da ciò che si intuisce – si legge nella nota – dalle dichiarazioni fornite a mezzo stampa (l’assessore non convoca i sindacati e le Rsu dalla scorsa estate, la soppressione degli enti strumentali della Regione Abruzzo, avvenuta dal gennaio 2012, non ha comportato alcun risparmio di spesa. Sarebbe utile comprendere quali benefici si sono avuti in termini di miglioramento dei servizi ai cittadini ma a quanto pare viene spesso denunciata un peggioramento della qualità dei servizi offerti dall’Ente Regione”.

“L’unico risparmio ottenuto – continua Ranieri – secondo quando affermato dall’Assessore e che non ha alcun nesso di causalità con la riforma degli enti strumentali, sarebbe stata la riduzione del 35 per cento del numero delle posizioni dirigenziali. A fronte di ciò, l’Assessore dichiara che oggi verrà presentata dalla sua maggioranza un disegno di legge per destinare al fondo accessorio dei dipendenti le eccedenze del fondo della dirigenza derivanti dai processi di riorganizzazione attuati”.

“Analoga proposta di legge, tra l’altro, è stata presentata nei giorni scorsi dal Consigliere Acerbo e dunque la Cgil Fp auspica che finalmente si apra una discussione seria sulla gestione del personale della Regione Abruzzo, che porti all’approvazione di una legge che valutando il merito, dia maggiore equità e che non faccia pagare sempre il conto al personale delle categorie più basse”, prosegue.

“Cgil, Cisl, Uil nazionali, hanno proclamato per il prossimo 15 novembre uno sciopero per le ultime quattro ore di lavoro, per protestare, tra le altre cose, contro i tagli introdotti dalla Legge di Stabilità sul pubblico impiego e l’ulteriore blocco dei contratti scaduti dal 2009. La prossima settimana verranno indette le assemblee del personale regionale per decidere le forme di mobilitazione da adottare”, conclude Ranieri.