L’AQUILA – “Non ho notizia di esposti né di ricorsi sui bandi per i capi dipartimento della Regione Abruzzo, ma se fossi un possibile candidato e vedessi come sono stati emanati, in caso di esclusione valuterei certamente la possibilità di fare ricorso”.
Un nuovo attacco frontale, quello di Sara Marcozzi, capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio regionale, nei confronti del governatore, Luciano D’Alfonso, sulla spinosa vicenda delle figure dirigenziali che andranno a sostituire i direttori, riducendone anche il numero, nomine concluse ieri sera anche se l’ufficialità è attesa per oggi.
La Marcozzi commenta e conferma le indiscrezioni sulla necessità di ripetere almeno uno dei bandi, quello per il settore Risorse, organizzazione e innovazione.
“I bandi che avevamo denunciato essere illegittimi effettivamente sono illegittimi – accusa – Mancano requisiti fondamentali: sono individuati i criteri di partecipazione ma non quelli di scelta dei candidati, che lascia al presidente della Regione una scelta del tutto arbitraria. Manca una commissione terza di valutazione di questi candidati”.
L’impasse sul capo dipartimento del Personale sembrerebbe suffragare gli strali grillini di qualche settimana fa.
“Su segnalazione di cittadini interessati a partecipare, noi la nostra denuncia l’abbiamo fatta – rivendica la Marcozzi – Non è stata recepita, speriamo che il presidente voglia ripensarci ed emanare bandi all’insegna di maggiori trasparenza e meritocrazia”.






