CHIETI – “Non chiedeteci nulla, abbiamo sospeso i commenti”. Laconico e tranchant Giulio Borrelli, l’ex direttore del Tg1 oggi coordinatore di Abruzzo civico, lista che alle elezioni regionali ha preso un buon 4,99% ed eletto due consiglieri, ma è stata esclusa dalla Giunta, con non pochi malumori, assieme all’altra civica Regione facile.
Subodorando che la Giunta sarebbe diventata un quasi monocolore del Partito democratico, con conseguente marginalizzazione delle civiche, subito dopo il voto Borrelli aveva polemizzato contro il presidente D’Alfonso e la vis monopolistica del Pd, attirando su di sé e la sua formazione l’etichetta dei “ribelli”.
Per poi fare un mezzo passo indietro, e chiedere un incontro chiarificatore che, però, non c’è mai stato.
Ac ora aspirerebbe a una compensazione con una presidenza di commissione o altri incarichi di vertice. Ma anche su questo Borrelli glissa: “Non chiediamo nulla, aspettiamo di vedere che cosa accade”.
E Borrelli non intende replicare nemmeno a D’Alfonso che, nella conferenza stampa di presentazione dell’esecutivo, aveva affrmato, lui riferendosi ad Ac che “si è percorso insieme un pezzo di strada importante, poi la strada si è rimpicciolita, si potrebbe ampliare di nuovo, ma dipende dalla buona volontà, nella considerazione che ho bisogno di persone che risolvano i problemi e non li creino”.
In attesa dunque che la strada torni ad ampliarsi, per non inciampare di nuovo, Borelli preferisce un immobile silenzio. (f.t.)






