L’AQUILA – Sospesa per alcuni minuti la seduta odierna del Consiglio regionale a seguito dell’intervento, fuori programma, dell’ ex parlamentare Pio Rapagnà, leader del movimento Mia Casa Abruzzo. Rapagnà dai banchi del pubblico ha interrotto il presidente del Consiglio, Nazario Pagano, mentre stava facendo l’appello.
“Sono 14 mesi – ha detto l’ex parlamentare – che attendiamo un consiglio regionale per risolvere il problema degli alloggi popolari. È una questione che riguarda 4 mila famiglie che sono in mezzo alla strada con 150 milioni di euro fermi perché si attendono ancora i progetti per l’edilizia residenziale pubblica”.
Il presidente del consiglio, dopo aver minacciato di far uscire Rapagnà dall’aula, ha sospeso la seduta, ripresa dopo qualche minuto.
Sono numerosi i progetti di legge all’ordine del giorno, tra i quali: il rendiconto generale per l’esercizio 2007 (conto finanziario, conto generale del patrimonio e nota illustrativa preliminare); le modifiche alla Legge regionale n. 51 del 2004: “Disposizioni in materia di ineleggibilita’ e decadenza dalla carica di consigliere regionale”;
la disciplina generale sull’attività normativa regionale e sulla qualità della normazione; le modifiche ed integrazioni alla Legge regionale n. 64 del 1998: “Istituzione dell’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente (ARTA)”; l’integrazione alla Legge regionale n. 12 del 2010: “Norme per l’esercizio degli apparecchi di sollevamento e degli automezzi dotati di bracci aerei”.
La seduta odierna è stata aperta da un’interrogazione urgente, a firma dei Consiglieri Di Pangrazio, D’Amico e D’Alessandro relativa all’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale per i telepassisti. Il Consigliere Di Pangrazio, nel suo intervento, ha posto l’attenzione sulla scadenza delle agevolazioni, concesse a seguito del sisma del 6 aprile 2009, inerenti i pedaggi autostradali, chiedendo una eventuale ulteriore proroga dell’esenzione dal pagamento del pedaggio per i possessori delle viacard “sfollati” e non ancora rientrati nelle proprie abitazioni, o comunque senza sistemazione alternativa nel territorio di residenza.
RIPRESI LAVORI CONSIGLIO REGIONALE DOPO BLITZ RAPAGNA’
L’AQUILA – È ripresa dopo qualche minuto la seduta del Consiglio regionale in programma all’Emiciclo, interrotta dopo l’intervento fuori programma dell’ex parlamentare Pio Rapagnà.
Sulla questione si è pronunciato il consigliere del Prc, Maurizio Acerbo il quale ha ricordato che “in realtà un consiglio era stato avviato sull’edilizia popolare, ma la seduta era stata interrotta per mancanza del numero legale”.
A nome delle opposizioni Acerbo chiede la convocazione di nuovo consiglio straordinario perché “sono innegabili i ritardi sugli interventi in materia di edilizia popolare a seguito del terremoto”.
In mattinata Rapagnà aveva convocato un sit-in e una conferenza stampa davanti alla Regione per ribadire l’esigenza di portare a termine la progettazione delle azioni di recupero degli interventi sull’edilizia residenziale pubblica, che è competenza dell’Ater e del Comune dell’Aquila, denunciando le difficoltà di intervento sia nella ricostruzione leggera sia in quella pesante.
CONSIGLIO ABRUZZO: INVERTITO ODG LAVORI
L’AQUILA – Su richiesta del Presidente della Prima Commissione Bilancio, Emilio Nasuti (Pdl), è stato invertito l’Ordine dei Lavori della seduta odierna del Consiglio regionale.
L’Assemblea ha quindi anticipato come primo punto all’Ordine del giorno la discussione sul progetto di legge di “riordino delle Comunità Montane e proposta di ridelimitazione degli ambiti territoriali delle stesse”.
Nel suo intervento di illustrazione del Progetto di Legge, il consigliere Luca Ricciuti (Pdl) ha sottolineato: “l’importanza di una riorganizzazione delle comunità montane, anche in virtù dell’attuale congiuntura economica che obbliga una razionalizzazione di Enti pur fondamentali in passato ma che, oggi, hanno esaurito in alcuni casi il loro compito iniziale di erogatori di servizi e assistenza essenziale”.






