L’AQUILA – Un piano di razionalizzazione delle società partecipate ben fatto, ma più di un dubbio sulla carente analisi economica e sulle motivazioni addotte nel ritenere indispensabile la presenza in società, come ad esempio la Saga, che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo ed è in profondo rosso.

Una valutazione a luci ed ombre quella della Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo, in una dettagliata relazione a firma del relatore Angelo Maria Quaglini delle società partecipate degli enti abruzzesi, e nello specifico di quelle della Regione Abruzzo, una selva di ben 83 società partecipate, di cui  19 in modo diretto, altre 65 in modo indiretto, ovvero dalle altre società partecipate.

Tra esse le grandi malate, come le tre società di ricerca Cotir Crab e Crivea, con dipendenti non pagati anche da due anni, Abruzzo Engineering, che sta per essere trasformata in house tra le polemiche, Saga, che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo e anch’essa oggetto di polemiche per i consistenti esborsi dalla Regione per farla stare in piedi.

E poi, la neonata Tua, che ha fuso le tre vecchie società del trasporto pubblico e muove i suoi primi passi non senza difficoltà.
 
La Corte dei conti ha in particolare valutato il piano di razionalizzazione approvato dalla Regione nel marzo 2015, per saggiarne lo stato dell’arte.

In tempi di spending review, l’aria anche per quanto riguarda le partecipate, per decenni poltronifici e fonte di grandi sprechi, sono cambiati: il governo, con la finanziaria 2015, ha imposto alle Regioni e a tutti gli altri enti locali di elaborare un piano operativo di razionalizzazione, con l’obiettivo tassativo di eliminare le società e le partecipazioni societarie non indispensabili, che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti, che sono un doppione di altri enti e società.

Obiettivo fondamentale è poi quello del contenimento dei costi di funzionamento, anche mediante riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, nonché attraverso la riduzione delle relative remunerazioni.

E per quanto riguarda la Regione Abruzzo, la Corte dei Conti osserva che il Piano di razionalizzazione appare “sufficientemente dettagliato in merito al profilo dell’analisi economico alla base della valutazione di mantenimento o dismissione della partecipazione”.

I documenti inviati, infatti, “non si limitano a riepilogare i dati qualitativi delle società, l’iter storico di costituzione, oggetto sociale, attività svolte, capitale sociale, composizione dell’organo di amministrazione e numero di dipendenti, ma si soffermano sull’individuazione delle criticità gestionali più rilevanti e sulle azioni strategiche da implementare per il loro superamento”.

La Corte dei Conti giudica però carente la valutazione di indispensabilità della partecipazione societaria “per il perseguimento delle finalità istituzionali”.

E in effetti, non risulta in alcuni casi “sufficientemente suffragata da adeguati supporti motivazionali, soprattutto con riferimento a società che presentano situazioni economico-patrimoniali delicate, in questi ultimi casi risulta carente la proiezione dei dati economici sorretti dalla coerente revisione dei piani industriali”.

La Corte dei conti cita un caso su tutti: quello della Saga Spa, che, ricordano i giudici contabili, è “caratterizzata da una perdita di esercizio pari ad euro 5.450.808 (bilancio 2013),  non sono state esplicitate le ragioni che inducono a ritenere assolutamente strategica la partecipazione ad essa”. 

La direttrice generale della Regione, Cristina Gerardis, ha espresso soddisfazione in merito ai contenuti della relazione, evidenziando che “la Corte ha approvato il referto sul piano di razionalizzazione 2015. Si tratta di un importante passo della Regione nella direzione del risparmio di spesa, da conseguire attraverso la costante attenzione al mondo delle partecipate ed alla predisposizione ed attuazione delle misure di razionalizzazione imposte dalla normativa”.

Non è affatto dello stesso parere Mauro Febbo di Forza Italia.

“Non si capisce davvero – afferma il consigliere regionale – come possa la dottoressa Gerardis dichiarare che la Regione potrà proseguire sulla strada tracciata, valorizzando le informazioni risultanti dal referto della Corte dei Conti. Piuttosto, direi che bisognerà tenere necessariamente conto delle numerose criticità segnalate se si vorranno davvero ottenere dei risultati concreti”.

Motivo di interesse della relazione della Corte dei Conti è che in essa si fa il punto nel dettaglio del piano di razionalizzazione della Regione.

Centrato tanto per cominciare l’obiettivo di aggregare le società del trasporto pubblico locale Arpa, Gtm e Sangritana, nella nuova società unica di trasporto Tua.

Il piano prevedeva il salvataggio di Abruzzo Engineering: l’iter è in corso e dovrà portare la sua definitiva trasformazione in società in house.

Prevista anche la valorizzazione la società in house Abruzzo Sviluppo.

Resta da raggiungere l’obiettivo, menzionato nel piano, di aggregare le tre società consortili di ricerca Cotir, Crab e Crivea, in liquidazione, mediante fusione e costituzione di un unico organismo di ricerca partecipato.

La Regione aveva previsto poi la dismissione delle quote di cinque società ritenute non strategiche o non indispensabili.

Per quanto riguarda la prima di esse, il Centro Ceramico Castellano (30,63%), prende atto la Corte dei Conti, “l’assemblea dei soci ha deliberato di azzerare il contributo dovuto dai medesimi per l’esercizio 2015 tenuto conto altresì della volontà espressa dalla maggior parte degli stessi di sciogliere anticipatamente la Società”.

Per quanto riguarda il Circolo Nautico Vallonchini (10,70%), “la procedura di dismissione delle quote sociali è tuttora in itinere anche in considerazione del ricorso presentato dalla Società innanzi al Tar che risulta ancora pendente”

Per la società consortile Majella (30%), “Il processo di dismissione previsto per l’esercizio 2015 non è stato avviato, ma nel corso dell’esercizio 2016 dovrà essere valutato se alienare la quota di partecipazione posseduta o chiedere la liquidazione della Società”.

In itinere la dismissione delle quote in Eurosviluppo (2,72%), e Gran Sasso Teramano (3,05)

Il piano prevedeva infine la dismissione delle quote di due società in cui il numero degli addetti risulta inferiore a quello degli amministratori, ovvero il Consorzio di Ricerca per l’Innovazione Tecnologica, la Qualità e la Sicurezza degli Alimenti, e il Consorzio per il Polo Universitario di Sulmona e del Centro Abruzzo.

Nel primo caso, per la Corte dei Conti, “la Regione ha ridotto progressivamente la propria partecipazione nel Consorzio dal 13,20% al 4,4%. Il processo di dismissione verrà presumibilmente completato negli esercizi successivi”.
 
Nel secondo caso, “nel corso dell’esercizio 2015 la Regione Abruzzo non ha sostenuto alcun onere, diretto o indiretto, riguardo al Consorzio che, negli ultimi anni, ha progressivamente ridotto il numero dei propri amministratori”.

La Regione, viene poi osservato, “sconta necessariamente il parametro economico dell’appetibilità del mercato e necessita per la realizzazione di tempi anche non brevi”.

In riferimento ad altre misure, come ad esempio le liquidazioni, la Regione precisa che esse “sono condizionate dalle caratteristiche economiche delle società e da conseguenze di carattere sociale quali il licenziamento o la difficoltà di ricollocazione del personale dipendente in altre strutture operative”.

LE SOCIETÀ PARTECIPATE IN MODO DIRETTO

Abruzzo Engineering (in liquidazione): 100%
Abruzzo Sviluppo S.p.A.: 100,00%
C.R.A.B. Consorzio Ricerche Applicate alla Biotecnologia (in liquidazione): 47,00%
C.RI.V.E.A. Consorzio per la Ricerca Vitivinicola ed Enologica in Abruzzo (in liquidazione):63,75%
Centro Agro Alimentare “La Valle della Pescara”: 77,40%
Centro Ceramico Castellano: 30,63%
Circolo Nautico Vallonchini: 10,70%
CO.T.IR. Consorzio per la Divulgazione e la Sperinnentazione delle Tecniche Irrigue (in liquidazione) 61,90%
Consorzio di Ricerca per l’Innovazione Tecnologica, la Qualità e la Sicurezza degli Alimenti: 4,40%
Consorzio per il Polo Universitario di Sulmona e del Centro Abruzzo: 61,18%
Eurosviluppo: 2,72%
FI.R.A. S.p.A. 51,00% –

Gran Sasso Teramano S.p.A. 3,05%
Majella S.p.A. 30,00%
S.A.GA. S.p.A. 99,99%
SIR S.p.A. (in liquidazione) 51,00%
ARPA spa 100,00%
G.T.M. S.p.A. Società per azioni 100,00%
Ferrovia Adriatica Sangritana: 100,00%

LE SOCIETÀ PARTECIPATE IN MODO INDIRETTO

AGIRE – Agroindustria Ricerca Ecosostenibilità: 1,1%
Apptripper 32,72%
AQ Abruzzo Qualità – L’Aquila – Sirente Velino – Marsica: 2,31%
Autoservizi Cerella:  51,58%
Benson Colori: 25,00%
Centro Agroalimentare “La Valle della Pescara”: 0,57%
Chef Line: 25,00%
Chemical And Pharmaceutical Innovation Tank:
0,80%
Appennini: 20,00%
CON.SER.T.: 2,26%
Consorzio di Ricerca per l’Innovazione Tecnologica, la Qualità e la Sicurezza degli Alimenti: 4,53%
Conven Adriatica: 21,95%
Costruzioni & Partecipazioni Finanziarie: 20,70%
Cyber Dyne: 40,00%
Destination Management Company Marsica:  2,50%
DMC Gran Sasso d’Italia, L’Aquila e Terre Vestine: 1,00%
E.S.CO. Adriatica: 13,30%
Eurosviluppo: 3,38%
FIRA Servizi: 60,10%
Foodquote: 29,58%
G.A.L. Terre Aquilane: 0,78%
GESTECO: 0,55%
Gran Sasso Laga – Cuore dell’Appennino: 0,47%
ICT Group:14,00%
Inoltra – Innovazione per l’Organizzazione Logistica e dei Trasporti: 20,32%
Interporto Val Pescara: 0,11%
Jamgle: 19,70%
Kintalia: 16,90%
Lookcast: 38,46%  
Marbel: 10,46%
Mílkyway: 23,58%
Oltre il mare: 0,74%
Oncoxx Biotech: 33,33%
P.D.A. Commerciale: 25,00%
Plastisud: 17,86%
Polo Di Innovazione SA: 1,30%
S.M.A. Società Mercantile Abruzzese: 40,00%
Sistema S.r.l.: 0,30%
Società Consortile “Maiella Verde”: 0,49%
Consorzio Chietino – Ortonese: 1,00%
Società Consortile Sangro Aventino: 1,34%
Solis Green Log: 44,33%
Suncity: 36,96%
Sviluppo Italia Abruzzo: 100,00%
Terre del Piacere: 2,94%
Terre Pescaresi: 0,90%  
Tiburtina Bus: 18,92%
TRA.IND. S.r.l. 24,5%
Centro Alta Formazione Valle Peligna – Alto San gro 3,77%
Villa Cervia S.r.l. 7,22%
Delta Soluzioni S.r.l. 24,95%
Picchio: 16,19%
Terbroker: 2,50%
Icra Italia: 17,70%
Parsek Lab:  42,80%  
Skipassgo: 27,78%
Quick: 22,22%
Eatness: 41,67%
Mangatar: 28,57%
Viniexport: 25,00%
Goalshouter: 21,08%
Madai Italia: 36,58%
AD2014: 29,95%
Tiassisto 24: 18,52%
Qube-Os:  37,50%
G.T.M. S.p.a.: 100%