“La Corte dei Conti certifica il fallimento della narrazione costruita dal centrodestra sui conti della Regione Abruzzo. Dietro gli slogan su buona amministrazione, rigore finanziario e bilanci in ordine emergono opacità, improvvisazione e gravi carenze nella programmazione economica e finanziaria”.

Così i consiglieri regionali di Abruzzo Insieme Giovanni Cavallari e  Vincenzo Menna sulle osservazioni della magistratura contabile sulle leggi regionali approvate nel 2025, (QUI IL LINK)

Abruzzo Insieme chiede che il Presidente riferisca immediatamente in Consiglio regionale sulle contestazioni della Corte dei Conti e sulle iniziative che intende assumere.

LA NOTA

La Corte evidenzia relazioni tecnico-finanziarie assenti o inadeguate, difficoltà nella quantificazione degli oneri, clausole di invarianza prive di adeguato supporto istruttorio e coperture basate su maggiori entrate future non ancora certe. Elementi essenziali per la sostenibilità delle leggi e la tutela degli equilibri di bilancio.

In sostanza, la Corte dei Conti conferma ciò che le opposizioni denunciano da tempo: decisioni assunte senza adeguata trasparenza, istruttorie incomplete e senza piena garanzia di sostenibilità economica.

Particolarmente significativo il richiamo sulla costituzione della società in house Abruzzo Sport e Salute, per la quale si chiedono ulteriori elementi sulla sostenibilità economica. Così come preoccupano i rilievi sui 10 milioni inizialmente accantonati per il disavanzo sanitario e poi destinati ad altri interventi senza chiara individuazione delle finalità.

Dubbi anche sui finanziamenti all’aeroporto d’Abruzzo e alla Saga, sulle operazioni riguardanti Fira, sulle misure per l’emergenza idrica e sulla proroga degli incarichi dirigenziali, con carenze documentali e istruttorie.

Emblematico il caso Areacom: variazione di bilancio senza chiara indicazione delle finalità della spesa, in contrasto con i principi di trasparenza e di corretta programmazione delle risorse.

Molte di queste criticità erano state segnalate dalle opposizioni durante l’esame dei provvedimenti. La maggioranza ha scelto di ignorarle e procedere comunque all’approvazione delle norme. Oggi la Corte dei Conti ne conferma la fondatezza.

Il Presidente della Regione e la Giunta non possono limitarsi al silenzio o alla propaganda: devono spiegare come sia stato possibile approvare provvedimenti con tali carenze istruttorie e finanziarie e perché siano stati ignorati rilievi oggi confermati dalla magistratura contabile.

Non si tratta di singoli atti, ma del metodo di governo del centrodestra, che privilegia annunci e comunicazione rispetto a programmazione, trasparenza e rigore.

Abruzzo Insieme chiede che il Presidente riferisca immediatamente in Consiglio regionale sulle contestazioni della Corte dei Conti e sulle iniziative che intende assumere.

La Corte dei Conti ha fatto cadere il velo della propaganda. Ora il centrodestra risponda nel merito e si assuma la responsabilità politica delle proprie scelte.

Gli abruzzesi hanno diritto di sapere come vengono impiegate le risorse pubbliche e perché siano stati approvati provvedimenti oggi oggetto di rilievi così significativi. La trasparenza non può essere uno slogan.