CAGLIARI – Il centrosinistra del campo largo vince in Sardegna, la pentastellata Alessandra Todde ottiene il 45,3% contro il fedelissimo della premier Giorgia Meloni e sindaco di Cagliati Paolo Truzzu, candidato del centrodestra, è al 45%. L’imprenditore Renato Soru, ex governatore del centrosinistra si ferma all’8,7% e non supera la soglia di sbarramento
Un risultato particolarmente atteso in Abruzzo a due settimane dalle elezioni che vedranno sfidarsi il governatore uscente Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, alla ricerca del secondo mandato per il centrodestra, e Luciano D’Amico, alla guida del campo largo di centrosinistra.
Esultano i leader di Pd e M5s, Elly Schlein e Giuseppe Conte.
“La Sardegna ha scelto la nostra Alessandra Todde. E’ la prima presidente di regione del M5s, la prima donna alla guida della Sardegna. E’ una giornata indimenticabile”, afferma il leader dei 5 stelle, ha detto Conte.
Per Schlein, “cambia il vento, c’era chi non scommetteva neanche che arrivassimo fino a qui. “Sono molto emozionata, perché, come dice Alessandra, quella che si profila, stiamo aspettando fiduciosi gli ultimi dati, è una vittoria dei sardi anzitutto” e la vittoria “di un progetto che convince”.
Tensione nel centrodestra, Truzzu lo ha imposto Giorgia Meloni, al posto dell’uscente Christian Solinas, dopo un durissimo scontro con la Lega. Ma Truzzu ha preso meno voti delle liste, e ha registrato un clamoroso flop a Cagliari dove è stato sindaco, 34,54% contro il 53% di Todde.
E ora il sospetto di Fdi, è che ci sia stata una strategia di Matteo Salvini per boicottare Truzzu, visti anche i voti disgiunti, in schede con la croce sopra il candidati leghisti e autonomisti, ma non sul candidato presidente.





