TERAMO – “Sono giornate molto intense di campagna elettorale, per me che sono ricandidato, ma resto assessore, e il lavoro di un assessorato così importante che si occupa di politiche sociali, formazione e istruzione, non si può fermare nemmeno per un giorno”.

Queste le parole  dell’assessore regionale Pietro Quaresimale, della Lega, avvocato 48enne, ex sindaco di Campli, ricandidato il 10 marzo, che ha tracciato con Abruzzoweb il bilancio relativo all’attività nelle importanti deleghe alle politiche sociali, lavoro, formazione professionale, istruzione, ricerca e università, enti locali e polizia locale.

“E’ stata sicuramente una legislatura particolare, difficile a causa della pandemia da affrontare. Ma nonostante questo sono orgoglioso del lavoro fatto. Sicuramente, tante vertenze lavorative sono state affrontare e io ci ho sempre messo la faccia, e molte so Tante andate a buon fine”, esordisce Quaresimale.

Anche sul sociale prosegue Quaresimale, “abbiamo dovuto far fronte alle pesanti conseguenze della pandemia, ma siamo riusciti ad approvare un nuovo piano sociale, io ho definito rivoluzionario, abbiamo dato importanti  risposte ai caregiver e ai manati oncologici, ora c’è a disposizione  lo psicologo di base per le famiglie delle persone autistiche, solo per citare alcune misure che hanno segnato la legislature”.

E poi la formazione professionale: “quando mi sono insediato non c’era un capitolo
apposito e adeguato, nonostante l’esigenze e le richieste di personale qualificato di tante imprese, ora ci sono a disposizione 21 milioni di euro, abbiamo finanziato gli istituti professionali, mettendo 12 milioni e mezzo, che garantiscono la formazione con preziosi stage in azienda, lavoriamo a potenziare ulteriormente i Centri per l’impiego, e delle loro infrastrutture digitali, con l’aggiornamento del personale. Parallelamente a questo lavoro ho previsto con le prime misure delle FSE, la nuova programmazione degli incentivi alle assunzioni, che in base alle domande pervenute saranno oltre 2.000 assunti, tra giovani, e anche over 50”.

“Vogliamo proseguire il lavoro nei prossimi cinque anni, quando ci saranno importanti risorse del Fondo sociale europeo da spendere al meglio. Nuove iniziative saranno quelle degli asili vicino alle aziende, e dell’abbassamento delle rette degli stessi asili nido”.