L’AQUILA – “Ci presentiamo alla città dell’Aquila con la nostra lista Progressisti con Legnini in un giorno importante per tutto il territorio abruzzese: tragedie come Rigopiano servono a far ricordare alla politica che deve agire al meglio. Ricordare le vittime deve essere una presa di coscienza per lavorare su un principio fondamentale:essere presenze reali sul territorio che permettano di intervenire in casi di difficoltà in maniera immediata e puntuale”.
Queste le parole di Fabio Ranieri, coordinatore regionale di Articolo 1 e candidato consigliere nella lista Progressisti con Legnini, in corsa alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio a sostegno del candidato presidente Giovanni Legnini, che questa mattina con gli altri candidati ha presentato la lista del collegio aquilano in un incontro presso la sede del Comune dell’Aquila a Villa Gioia.
La lista nasce dagli esponenti del mondo ambientalista che ha dato vita alla lista così detta “rosso verde” Con Ranieri in conferenza stampa anche alcuni dei candidati della lista: Roberta Dell’Aguzzo, aquilana Gaetano Iacobucci, di Aielli, Pamela Soncini, torinese ma trapiantata nel capoluogo e il giovanissimo Riccardo Centi Pizzutilli, aquilano, classe 1999. Assenti per motivi di lavoro, Giuseppina Panecaldo, di Pescina e Daniele Iacutone, di Celano.
In sala, tra gli altri, l’ex assessore comunale Betty Leone, l’ex consigliere comunale Giorgio Spacca, l’ex presidente di Asm Luigi Fabiani, i giovani William Giordano e Roberto Moretti oltre al capogruppo di Articolo 1 in Consiglio comunale Giustino Masciocco, che ha introdotto i candidati.
“Siamo una squadra che alla politica degli slogan contrappone valori e idee con la voglia di metterli in campo in questa regione. Un progetto politico concreto, vediamo in giro tanti salvatori della patria che dicono di voler rappresentare solo con la loro figura il territorio, noi ci presentiamo invece con un progetto politico con 3 cardini che identificano la sinistra progressiste: diritti, uguaglianza, lavoro/ambiente”, ha spiegato Ranieri.
Per Ranieri è una questione di metodo, “una Regione funziona con una programmazione, quello che vogliamo è che nei prossimi 5 anni torni a essere guidata in maniera collettiva. Questo progetto lo sosteniamo con entusiasmo e con forza, non c’è l’uomo solo al comando, ma lo sforzo di unire culture e sensibilità diverse- È una sfida ancora aperta, la nostra è una lista decisiva per il risultato e Giovanni Legnini è il miglior presidente che la nostra Regione possa avere”.
“Eh noi siamo ancora qua… eh già…”,è stata l’esclamazione di Masciocco che ha citato una canzone di Vasco Rossi presentando i candidati.
“Vogliamo esserci in questa campagna elettorale in cui si parla solo di sovranismo, populismo, e dove noi invece siamo ancora legati alla parola solidarietà. Legnini oggi produce un’attività politica che non è più uno schieramento di centrosinistra, così come veniva vissuto fino a poco tempo fa ma un’unione di persone che vogliono superare il periodo elettorale e governare sui temi la Regione Abruzzo”, ha chiarito Masciocco.
“Oggi non si parla di come affrontare la dorsale appenninica, si parla soltanto di capitani e Di Maio – ha aggiunto – e non quali strumenti utilizzare per far ripartire l’occupazione, visto che i dati a riguardano parlano chiaro. Non si accenna al merito, con una frase che il candidato di centrodestra Marco Marsilio direbbe in perfetto dialetto abruzzese, ‘nun ce se crede!’ e ci ritroviamo con tutti o quasi gli amministratori di questo Comune candidati; sono 40 giorni che non c’è una riunione o una delibera di giunta. Tutti pensano al loro futuro, anche il sindaco Pierluigi Biondi senza esserci però riuscito!”.
“Noi siamo diversi da tutto questo, vogliamo andare avanti in maniera trasparente; con modestia, solidarietà, inclusione e pensiamo che Legnini possa interpretare le varie esperienze, a servizio di una politica comune”, ha concluso.
“Sono onorata di questo impegno e anche emozionata. Affronto quest’avventura con spirito etico. Da sempre dedita alla politica e al sociale anche se in maniera defilata, non ho mai preso una posizione aperta anche nel rispetto del ruolo che svolgo nel mondo delle imprese. In questa fase storica ho ritenuto opportuno schierarmi, impegnarmi al fianco delle imprese e delle persone con cui condivido l’attività tutti i giorni. E indipendentemente dall’esito andrò comunque avanti, lo dico già da adesso”, sono state le parole della candidata Dell’Aguzzo, ricercatrice e consulente presso la Cna dell’Aquila.
Per Pamela Soncini, torinese ma trapiantata all’Aquila da anni, assessore alle Politiche sociali al Comune di Scoppito (L’Aquila), questa candidatura rappresenta “un percorso che porto avanti da sempre, al passo con la mia caparbia attività amministrativa in ambito sociale, ed è con grande senso di responsabilità che affronto questa sfida, in questa regione, con le difficoltà che ha il territorio, sia passate e non superate che contingenti. Sono assessore in una realtà in controtendenza rispetto ai trend nazionali, con carenza di risorse, servizi e strutture. Penso di poter far fronte alle richieste e alle esigenze di livello superiore. Investo tutte le mie energie come un genitore preoccupato, ho scelto di rimanere qui a patto che qualcosa cambi, cercherò quindi di arricchire la politica attraverso l’agire con e soprattutto per le persone!”.
Il più giovane dei candidati invece, Riccardo Centi Pizzutilli, ha promesso di portare in Regione, “la voce dei ragazzi, con le loro esigenze che fino ad oggi non sono state mai ascoltate”.
Invece Gaetano Iacobucci, già segretario provinciale della Filt, ha rimarcato e sottolineato, “il disagio di chi vive nei comuni delle aree interne. Credo sia importante rinnovare un piano dei trasporti proprio per questi territori”.
“È sacrosanto garantire il diritto alla mobilità di chi non ha la fortuna di vivere in una grande città costiera: insomma semplificare la vita a chi vive nei comuni montani significa anche evitarne lo spopolamento”, ha concluso.





