CHIETI – “La suocera del centrodestra fa un passo indietro, per sostenere il genero, Manuel Pantalone, nella sua corsa alle elezioni regionali del 10 marzo con il centrosinistra?”

Questo si vocifera, con una punta di veleno, nel centrodestra, dopo che l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, della Lega, da mesi considerata vicina a Fratelli d’Italia, ha comunicato al piccato segretario regionale dei salviniani e sottosegretario all’Agricoltura, Luigi Eramo, che non si ricandiderà per motivi personali alle elezioni regionali del 10 marzo.

Un dietrofront palesato, naturalmente senza confessare il vero motivo, dopo mesi di trattativa con i vertici e dopo che il Carroccio ha accolto la 67enne psicologa pescarese, facendole fare l’assessore, nel momento più favorevole, nel 2019 viaggiava con il vento in poppa con il 28,5 per cento alle regionali e oltre il 35% alle europee successive.

Un epilogo negativo non comunicato dalla Lega che comunque ha rotto i rapporti con l’assessore alla sanità alla quale ha chiesto di dimettersi, per coerenza, dalla carica: un invito al quale Verì non ha dato seguito, forte dell’appoggio del presidente, Marco Marsilio, di Fdi, che viene considerato il regista della operazione di spoliazione nei confronti della Lega in seno alla quale ha rapporti ai minimi termini con D’Eramo.

Nei giorni scorsi, dopo che per settimane il nodo Verì ha influenzato le manovre dei salviniani per le liste non ancora concluse, è arrivata la notizia che ha chiuso il caso, facendo emergere quello che per il mondo politico abruzzese sarebbe il vero motivo del rifiuto della candidatura: ha annunciato la sua discesa in campo per il centrosinistra, nella lista del candidato presidente, Luciano D’Amico, il 36enne Manuel Pantalone, assessore al Commercio, Sport e Politiche giovanili al Comune di Chieti, della civica “Chi ama Chieti”, che è parte importante della maggioranza del sindaco del centrosinistra, Guido Ferrara.

E Pantalone è marito di Francesca Neri, figlia di Nicoletta Verì, che ha sposato in un matrimonio d’altri tempi alla presenza di tantissimi invitati, tra cui tanti blasonati vip abruzzesi.

E allora si è materializzato il tremendo sospetto che circola in casa leghista, secondo cui il passo indietro di Verì abbia come motivo quello di non scendere in campo per non fare concorrenza al genero, nello stesso bacino elettorale di Chieti e Pescara, anzi di mettere a disposizione esperienza, contatti e soprattutto voti, visto che  Verì è stata eletta nel 2019 con 4.934 voti nel collegio di Pescara. Tenuto conto che Verì ha ottimi contatti  e popolarità anche nel territorio di Chieti, collegio del giovane genero, anche nel mondo ecclesiastico.

Tutto questo per un sostegno non certo dietro le quinte segnerà  un passaggio di testimone generazionale deciso a tavolino dalla famiglia allargata. Del resto, senz’altro quella di Pantalone è una candidatura autorevole, non solo per il ruolo ricoperto nella giunta a Chieti, ma per il suo essere un giovane imprenditore di successo che opera nel campo della sanità  e del biomedicale, in primis nel ruolo di direttore operativo della Archis di Chieti, importante impresa fondata nel 1978 da Carlo Pantalone, ora presidente e general manager che rifornisce di apparecchiature elettromedicali agli ospedali pubblici e privati, esclusivista di Storz produttore di colonne laparoscopiche di ultima generazione. Manuel Pantalone è anche amministratore delegato di Umbra Medical Italy con sede a Frascati nel Lazio, anch’essa azienda nazionale operante nel settore sanitario che ha per oggetto la fornitura di dispositivi e apparecchiature medicali, ed è coordinatore nazionale dei Giovani imprenditori di Valore Impresa.

A sostenerlo con tutte le forze sarà poi il vicesindaco di Chieti, Paolo De Cesare, leader della coalizione civica con cui Pantalone è stato eletto alle elezioni comunali del 2020, anche lui imprenditore, della nota impresa di famiglia De Cesare costruzioni, già presidente dei Giovani Imprenditori Ance della provincia di Chieti e primo presidente della Federazione dei Giovani imprenditori Chieti e Pescara. De Cesare, fedelissimo dell’uomo forte del centrosinistra abruzzese, il deputato dem Luciano D’Alfonso,  nelle elezioni comunali del 2020, dopo aver preso 12,6% al primo turno, è stato determinante per la vittoria del candidato del centrosinistra Ferrara contro il candidato del centrodestra, l’ex parlamentare e consigliere regionale, Fabrizio Di Stefano della Lega, con l’apparentamento sottoscritto al ballottaggio.

Verì, psicologa, è stata ex consigliera comunale di Fi a Pescara, poi consigliera regionale del Pdl  dal 2009 al 2014 con il ruolo di presidente della quinta Commissione Affari sociali e Salute, candidata al Senato alle Politiche del 2013 con Scelta civica di Mario Monti, passata infine al Carroccio in vista delle elezioni regionali del 2019 nel momento in cui i salviniani spopolavano con percentuali fino al 35%.

Ora però Verì ha deciso di saltare il giro, e poi dopo le regionali, potrebbe passare in Fratelli d’Italia, partito dove ha una grande sintonia in particolare con il presidente Marsilio, che sarà ricandidato presidente del centrodestra e al quale ha fatto riferimento per tutta la legislatura anche per i rapporti mai idilliaci, con il Carroccio.

Del resto, un cambio di casacca prima delle elezioni di marzo, non è stato possibile, come da imposizione dal tavolo nazionale del centrodestra, per evitare ulteriori tensioni tra gli alleati, tenuto conto che la Lega,  che alle regionali del 2019 aveva preso del 27,5%, pari a 165.008 voti, che valsero ben 10 consiglieri e 4 posti su 6 nella giunta, ha già perso nel corso della legislatura 5 consiglieri e un assessore, a favore di Forza Italia e Fdi dove è il presidente Marsilio ad essere accusato dai leghisti di essere il regista dei salti della quaglia.

Ma ora la discesa in campo con grandi prospettive di Pantalone, ha tagliato la testa al toro: Verì farà campagna elettorale per il centrosinistra rimanendo assessore alla Sanità grazie alla Lega e al centrodestra. (red.)

VERI’, “RICOSTRUZIONE FANTASIOSA, SONO NEL CENTRODESTRA”

“Una ricostruzione fantasiosa, al limite del surreale. La mia posizione politica è chiara da sempre e anche per le prossime Regionali sono già impegnata a sostegno della coalizione di centrodestra e per la riconferma del presidente Marco Marsilio, con il quale ho avuto l’onore di collaborare nell’attività di governo degli ultimi 5 anni”.

Lo puntualizza l’assessore Verì, della Lega, commentando l’articolo di  Abruzzoweb.

“Pur comprendendo – continua la Verì – il clima avvelenato della campagna elettorale, resta il rammarico per aver trascinato la mia famiglia nello scontro politico. A parlare per me, però, è il lavoro svolto in questi 5 anni di governo della sanità regionale, con l’adozione di provvedimenti attesi da decenni e con la gestione di un’emergenza pandemica che abbiamo affrontato con coraggio e determinazione”.