L’AQUILA – Una nuova ferrovia, dal costo di 1,5 miliardi, che potrebbe essere realizzata anche in sette anni, da Scoppito, comune a pochi chilometri da L’aquila, fino a Rocca Sinibalda nel Lazio. Un tratto di 32 chilometri che consentirebbe di arrivare dal capoluogo d’Abruzzo alla capitale in sono 70 minuti di treno. Opera che completerebbe gli intereventi già finanziati nella legislatura di centrosinistra, per l’elettrificazione e velocizzazione delle ferrovie Pescara-Sulmona-L’Aquila e Pescara-Sulmona-Avezzano.

Questa la proposta illustrata oggi in conferenza stampa da Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale uscente e Patrizia Masciovecchio, candidati del Partito democratico in provincia dell’Aquila, affiancati per l’occasione dall’ingegnere Quirino Costa. 

“Tante cose sono state fatte inquesti anni in Regione  – ha detto Pietrucci –  e registro un apprezzamento generale sul mio operato, per ottenere risposte e stanziamenti anche sul fronte delle infrastrutture, e anche a costo di duri scontri. La ferrovia Pescara-Avezzano Roma, e la ferrovia Pescara-Sumona-L’Aquila sarà finalmente elettrificata grzie ai fondi trovati da noi. Ora è venuto il momento di lavorare al grande progetto del collegamento veloce su ferro con Roma. Progetto fattibile perché è inserito nell’asse strategico europeo che parte dalla Croazia, approda al porto ad Ortona, passa per l’Aquila e arriva a Civitavecchia, e da lì a Barcellona. Abbiamo in questi anni lavorato molto a questo collegamento strategico, in cui L’Aquila ha lafortua di essere un nodo centrale, con tanti incontri a  Bruxelles. Passaggio decisivo  sarà dunque la realizzazione del tronco che da Scoppito arriva a Rocca Sinibalda nel Lazio. Costerebbe 1,5 miliardi,  e sarebbe la vera rivoluzione: in treno da L’aquila a Roma in 70 minuti,  con un mezzo ecologico”.

Pietrucci ha poi evidenziato che questo intervento potrebbe essere una più immediata ed economica alternativa alla modifica del tracciato dell’autostrada A24 e A25, contenuto nel Piano economico e finanziario.  

“Io mostrai da subito forti perplessità su quel faraonico progetto, che prevedeva una galleria sotto il massiccio del Sirente con grande impatto sul bacino imbrifero. Inoltre per realizzare quanto previsto nel Pef da ben 7 miliardi di euro. ci vorrebbero del resto venti anni,  il completamento del tratto ferroviario si può fare in sette anni”. 

“Con questo progetto fattibile e alla portata – ha aggiunto Patrizia Masciovecchio – si darebbe una svolta economica all’intera regione. E non si parte da zero, teniamo conto che un altro tratto, quello di Passo Corese nel Lazio, è già stato finanziato dalla Regione Lazio e dal governatore del Pd Zingaretti. Non è una promessa elettorale, è una progettualità concreta su cui bisogna  lavorare seriamente. Ci vorranno anni, ma bisogna partire subito”. Filippo Tronca