L’AQUILA – L’Unione di centro non presenterà una propria lista alle prossime elezioni regionali ma i suoi candidati confluiranno in quelle di Nuovo centro destra.
A dare un chiaro indizio su questo sviluppo è uno dei due coordinatori del comitato a 7 abruzzese della Vela, Giorgio De Matteis, ai microfoni dello stand di AbruzzoWeb al quarto Salone della ricostruzione.
Un evento che il vice presidente del Consiglio regionale ha aperto tagliando il nastro assieme al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, presenza che definisce “un segnale importante da parte del governo”.
“Si stanno valutando alcuni aspetti relativi a questa tornata che non ha solo riflessi regionali ma anche le elezioni europee, che vedranno l’Udc in collaborazione con Ncd nell’ambito del centrodestra – ricorda – È finito il tempo di una Udc che lavorava su due forni, alla quale l’elettorato non ha dato fiducia. Le scelte importanti devono essere chiare e inequivocabili”.
In tal senso, oggi il segretario Lorenzo Cesa sarà a Pescara per incontrare i sette, prima di tenere un’assemblea pubblica, e occuparsi delle cose del partito assieme al commissario regionale Nedo Poli.
Al di là della quantomai probabile alleanza con gli alfaniani, per Gdm c’è anche una questione importante, quella dell’elezione di un consigliere regionale del capoluogo.
Dato che lui non si candiderà, come ufficializzato a questo giornale, dovrà confluire su qualche altra figura e negli ambienti politici si è parlato di un appoggio a Luca Ricciuti, che però è di Forza Italia. Ma su questo De Matteis glissa, parlando in generale.
“Ci sono situazioni importanti che devono essere valutate nella nostra città. Il prossimo Consiglio regionale si riduce a 29 consiglieri, nella nostra provincia saranno 7 – ricorda – c’è la presenza oggettivamente forte di uscenti nell’area della Marsica, dobbiamo avere attenzione a ciò che può accadere per L’Aquila e alla rappresentanza che deve avere”.
“Io lavoro per la città dell’Aquila e lavoro per chi, in questo momento, può essere eletto al Consiglio”, conclude, senza confermare né smentire l’avvicinamento a Ricciuti.
Quanto alle polemiche sulla sua mancata adesione formale ai centristi, per dire all’Emiciclo concluderà la consiliatura dentro il gruppo del dissolto Movimento per le autonomie, “la mia tessera dell’Udc è arrivata, ma quello era un problema che si erano posti solo alcuni cantastorie del passato”, taglia corto.






