L’AQUILA – Sulla campagna elettorale per le regionali irrompe il presidente della Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio), l’abruzzese Gabriele Gravina.
In una nota a sopresa riportata dall’Ansa, il numero uno del Calcio italiano attacca il sindaco dell’Aquila di centrodestra, Pierluigi Biondi (Fratelli d’Italia), chiedendo chiarezza sull’iter di realizzazione dello stadio della frazione di Paganica e denunciando il fatto che non sono stati spesi i 250 mila euro messi a disposizione negli anni passati e minacciando un disimpegno della Figc.
Secondo ambienti politici, la candidata di centrosinistra nella lista a sostegno di Giovanni Legnini, Francisca Ibarra, sarebbe l’attuale compagna del presidente della Federcalcio, come poi confermato da una nota del vice sindaco Guido Liris, candidato al Consiglio regionale con Fratelli d’Italia, che ha replicato duramente a Gravina parlando di caduta di stile.
Il presidente Figc, 65enne, imprenditore impegnato anche nella ricostruzione post sisma, residente a Sulmona (L’Aquila), è ricordato per essere stato protagonista dell’ascesa del Castel di Sangro: sotto la sua presidenza, infatti, tra il 1984 e il 1996, la squadra conquistò 5 promozioni nell’arco di un decennio arrivando a disputare la Serie B, realizzando così un vero e proprio “miracolo sportivo”.
“Come già più volte specificato dalla Lega Pro, nel 2011, nel 2016 e nel 2017, è stato stanziato un fondo di 250 mila euro per contribuire alla costruzione dell’impianto sportivo da erogare a fronte di comprovato avvio e prosecuzione dei lavori. Da verifiche effettuate, ad oggi l’amministrazione comunale non ha comunicato alcunché né in merito all’avvio dei lavori, né allo stato di avanzamento degli stessi”, ha detto Gravina.
Il numero uno del calcio italiano, come riporta l’Ansa, ha voluto ribadire che “l’importo è a tutt’oggi a disposizione dell’amministrazione comunale dell’Aquila, con vincolo di destinazione per la realizzazione del nuovo impianto sportivo. Laddove la situazione dovesse permanere nello stato di immobilismo in cui oggi versa – conclude Gravina -, le somme stanziate a favore della amministrazione comunale dell’Aquila, anche in ragione del tempo infruttuosamente trascorso, non potranno oltremodo restare depositate e vincolate improduttivamente”.
“Il presidente Gravina dice falsità: è gravissimo lo scivolone amministrativo ed istituzionale del capo del calcio italiano e imprenditore abruzzese”, replica del vice sindaco dell’Aquila Guido Liris, candidato alle regionali con Fratelli d’Italia.
“Il giorno della elezione, la nostra Amministrazione manifestò subito la gioia per la scelta avvenuta, proprio pensando a quanto potesse essere importante la sua figura per tutto il nostro territorio – spiega ancora Liris -. Non ci saremmo mai aspettati un comportamento del genere, che fa emergere in maniera chiara il nervosismo che regna nel centrosinistra che si è mascherato con il candidato presidente, Giovanni Legnini, ma che il 10 febbraio sarà mandato a casa dal centrodestra dopo il fallimento della loro azione”.






