L’AQUILA – Fratelli coltelli nel centrodestra abruzzese? Più che un dubbio appare una certezza a leggere la durissima nota del coordinamento regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, binomio di recente costituzione per ricostruire un partito di destra dopo la cancellazione di An inglobato dall’ex Pdl.
Il portavoce di Chieti, Antonio Tavani, attacca quelli che sulla carta sono i suoi alleati, ovvero il Nuovo centro destra, reo di ‘intelligenza con il nemico’, e Forza Italia, in stato confusionale, e minaccia indire primarie per scegliere il suo candidato per le elezioni regionali del 25 maggio prossimo.
Questo una parte della neonata formazione politica. La restante parte, invece, soprattutto quella che fa capo all’assessore regionale Giandonato Morra, che sarà capolista in provincia di Teramo, si è schierata con Gianni Chiodi senza se e senza ma.
Per coloro che, per provocazione, vogliono le primarie, il Nuovo centro destra, nel dettaglio, è accusato di avviarsi, anche in Abruzzo, “verso un accordo più o meno criptico con le forze del centrosinistra e con il Partito democratico in particolare tradendo nella sostanza il mandato che i suoi eletti hanno ricevuto dai cittadini”.
Emblematico, secondo Fdi-An, ciò che è accaduto Pescara, dove la decisione di Ncd di appoggiare Guerino Testa ha determinato un “non secondario indebolimento della coalizione di centrodestra”: durissimi i toni anche nei confronti di Forza Italia che “appare talmente confusa nel gestire l’attuale delicato momento pre-elettorale lasciando alla mercé, della incertezza e del lento logoramento, propri autorevoli esponenti potenziali candidati, ovvero Gianni Chiodi e Luigi Albore Mascia”.
“Il partito di Berlusconi – si legge poi nella nota – è diventato in Abruzzo il maggiore interprete di quel teatrino della politica per il cui superamento è nato venti anni fa”.
Forza Italia è poi accusata implicitamente di inscenare “scellerati balletti che stanno solo favorendo una sinistra trasformista e affaristica pronta a raccogliere tutta la rottamazione che proviene dall’area moderata”.
Da qui la minaccia: se gli alleati non cambiano registro, Fdi-An è pronta a indire le primarie “per chiedere all’elettorato di centrodestra, politicamente vicino, se ancora riconoscersi in una coalizione che apparirebbe inconcludente”, o avviare un percorso autonomo con un proprio candidato governatore della Regione Abruzzo.
Eppure cambiando scenario, quello superbo dell’hotel Bellavista di Giulianova, il conflitto tra Forza Italia e Fratelli d’Italia-An non sembra così evidente. Anzi, ad accogliere lo scorso 28 marzo il candidato alle elezioni europee Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, c’erano anche esponenti forzisti, in primis il candidato presidente Chiodi.
I big di Fdi-An abruzzese presenti come il già citato assessore uscente Morra e il consigliere regionale Alessandra Petri, e il potente fratello Roberto Petri, consigliere d’amministrazione di Eni, non hanno dato l’aria di essere seduti al fianco di sedicenti “attori del teatrino della politica” o di “scellerati ballerini”.
Applausi convinti, poi, alle dure parole di Alemanno nei confronti dei burocrati europei che schiacciano i popoli e contro i politici delle larghe intese “che vanno a Bruxelles in ginocchio, mentre bisognerebbe andarci per minacciare di uscire dall’euro se non si cambia radicalmente la politica economica, prendendo atto, come insegnano ben cinque premi nobel per l’economia, che l’euro è una moneta sbagliata perché non poggia su territori omogenei”.
Applausi convinti anche quando l’ex sindaco capitolino ed ex ministro dell’Agricoltura ha ricordato che “il centrodestra è da riformare, e che Berlusconi dal 10 aprile non sarà più libero” che “i sindaci non si dovranno più scegliere ad Arcore” e che “è finita la stagione dei nani e delle ballerine”.
Durante la conviviale è stato ribadito l’appoggio a Fabrizio Retko a candidato sindaco di Guilanova per Fdi – An, bocciando con nettezza l’ipotesi Laura Ciafardoni, fortemente sostenuta dall’assessore di Forza Italia Paolo Gatti, che è stato tra l’altro candidato per Fratelli d’Italia nelle ultime Politiche, per poi tornare sulla via di Arcore.
“Ciafardoni è una persona rispettabile – ha detto Morra – ma non può ambire a essere un candidato unitario del centrodestra. Auspichiamo pertanto che il centro destra si ricompatti attorno alla figura di Fabrizio Retko e che il tavolo provinciale giunga al più presto ad una conclusione”.
Appello raccolto dal forzista giuliese Andrea Rota, che ha pubblicamente benedetto la candidatura a sindaco di Retko.
Nel corso della sera sono state anche presentate ufficialmente le candidature alle Regionali per Fdi-Ncd di Tulliola Aloè, avvocato giuliese, e di Vincenzo Di Giacinto di Castelnuovo Vomano, un veterinario molto ben visto da molte comunità del Teramano.
A proposito di esponenti di spicco teramani: in molti hanno notato l’assenza di Emiliano Di Matteo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, rimasto quella sera nella sua Val Vibrata, evidentemente in disaccordo con il gruppo che sostiene Chiodi.
Legittimo dunque ipotizzare l’esistenza di due diverse anime politiche all’interno di Fdi-An: una dialogante e pragmatica, rappresentata da Morra e dai Petri, e un’altra anima, che ha come esponente di spicco Di Matteo, che vive con crescente disagio l’alleanza con il centrodestra e sarebbe tentata da un clamoroso ed ardito strappo anche a livello regionale.
Ma del resto anche nelle migliori famiglie i fratelli litigano e prendono spesso strade diverse. Filippo Tronca
“Il Nuovo centro destra ha entrambi i piedi ben piantati nel centrodestra e considera la sinistra un avversario da battere alle elezioni. Lo stesso non può dirsi per Forza Italia che a Pescara insiste con la candidatura del sindaco uscente Luigi Albore Mascia, pur non avendo il sostegno di nessuno dei partiti della coalizione di centrodestra”.
Lo afferma in una nota velenosa la senatrice Federica Chiavaroli, vice capogruppo degli alfaniani a palazzo Madama e coordinatrice Ncd Abruzzo, che paventa l’ipotesi di una corsa solitaria alle elezioni regionali se non si troverà la quadra alle Comunali di Pescara.
“Appare chiaro, a questo punto, che Forza Italia non propone tale candidatura per battere la sinistra alle elezioni, ma solo per impedire a Guerino Testa di vincere le elezioni con una coalizione di centrodestra unita”, sbotta.
“Invito il presidente regionale di Forza Italia Nazario Pagano a non compiere tale gesto altamente irresponsabile – conclude – che avrebbe gravi ripercussioni anche sulle elezioni regionali per le quali il Ncd valuterà se appoggiare il candidato uscente Gianni Chiodi oppure proporre un proprio autorevole candidato”.




