L’AQUILA – “Una partita che sembrava chiusa si è riaperta per la qualità della proposta politica e per chi ne rappresenta la sintesi, che è il candidato alla carica di presidente Luciano D’Amico. In questi giorni stiamo cercando di dare il massimo, abbiamo degli ottimi riscontri, ce la stiamo mettendo tutta, c’è tanto entusiasmo e sono felice di questo percorso”.

Così, in un’intervista ad AbruzzoWeb, il consigliere regionale Americo Di Benedetto, ricandidato nella circoscrizione dell’Aquila nella lista “Abruzzo Insieme” alle regionali del 10 marzo a sostegno del candidato di centrosinistra Luciano D’Amico.

“La Sardegna ci ha dato come indicazione che non tutto è perduto, che si può lavorare a una competizione se la proposta è credibile. Il candidato presidente della Sardegna è stato l’elemento dirimente di una competizione e quindi anche noi sulla scia della qualità della proposta siamo fiduciosi”, ha aggiunto Di Benedetto.

“Oggi il presidente uscente Marco Marsilio – ha osservato Di Benedetto – cerca di difendersi in ogni modo sulla questione che da giorni tiene banco, quella delle sue origini abruzzesi, ma in realtà dovrebbe concentrarsi a spiegarci cosa ha fatto concretamente per l’Abruzzo”

Tra i temi più caldi della campagna elettorale quello della sanità: “Vorrei citare innanzitutto una particolarità, quella di un direttore dell’Agenzia sanitaria regionale che comincia a fare politica a ridosso delle elezioni. Mi sembra un percorso viziato. Poi guardo ancora al passato, al 2017, quando nella competizione alle amministrative ci era stato rimproverato che noi non eravamo stati in grado di mettere un Dea di secondo livello nella nostra città e che era un nostro limite. Chi diceva che il Dea di secondo livello doveva essere fatto all’Aquila governa la città da sette anni e la Regione da cinque”.