L’AQUILA – “Ho avuto un moto etico, che mi ha portato a elaborare l’idea di mettermi a disposizione di un nuovo progetto di benessere e inclusione sociale, ho avuto il desiderio di superare le logiche della contrapposizione, contro l’avversario, contro lo straniero, lavoratore contro impresa e impresa contro lavoratore, voglio superare queste logiche di opposizione per una società in cui tutti si siedono attorno a un tavolo, ragionano ed elaborano la soluzione, che non dev’essere a vantaggio di pochi”.

Roberta Dell’Aguzzo, ingegnere chimico 43enne dell’Aquila, si definisce “una sognatrice, felice e che vuole condividere questa sensazione”.

Dopo una lunga esperienza a servizio delle imprese, ha deciso di candidarsi con Progressisti per Legnini-Sinistra Abruzzo-Liberi e uguali, cartello che riunisce le varie anime a sinistra del Partito democratico, a partire dai bersaniani di Articolo 1, a sostegno di Giovanni Legnini alle regionali del 10 febbraio prossimo.

Dipendente della Cna, consulente d’impresa con esperienze sia nelle piccole sia nelle grandi aziende, in passato responsabile controllo qualità di un colosso industriale con più stabilimenti, poi dipendente Micron, la Dell’Aguzzo coltiva la passione per la politica sin da giovanissima, è divorziata e ha un figlio di cinque anni.

“La mia idea è quella di superare l’elemento di benessere individuale nel nome di un benessere collettivo”, dice, “perché non può esserci benessere individuale se non c’è quello collettivo. Ho sentito giovani che vanno a chiedere il favore per se stessi, il lavoro, la raccomandazione, sono risposte effimere perché vanno date risposte collettive, al di là del singolo che può trovare la scorciatoia per l’opportunità di favore individuale”.

“Legnini è una persona che non ha dimenticato le sue radici, che ha avuto l’umiltà di tornare in un contesto regionale dopo aver avuto l’esperienza nell’ambito delle più alte cariche dello Stato, questa è la stessa umiltà che mi contraddistingue”, aggiunge la Dell’Aguzzo. “Ma non nell’ottica di un buonismo a perdere, perché sono animata da un profondo senso di giustizia che mi ha sempre portato a valutare attentamente le situazione e a elaborare le risposte con indipendenza intellettuale”.

Sulle esperienze di governo del centrosinistra, e in particolare su quella regionale, poi, fa osservare come “non guardo a quello che hanno fatto gli altri, anche del centrosinistra. Il passato è un’esperienza che non c’è più, le esperienze sono tutte individuali, ognuno di noi è diverso e porta il suo bagaglio, voglio proporre quello che sono io. Ho i miei modelli di riferimento a cui mi ispiro profondamente”.

“Lavoro nella Cna da ormai tredici anni, è un’esperienza inclusiva che mi induce a ritenere che siamo tutti sulla stessa barca, la problematica non deve essere vista in contrapposizione ma in partecipazione tra tutti i soggetti coinvolti”, ragiona la Dell’Aguzzo, per la quale “bisogna puntare su un rinnovato dialogo tra imprese, lavoratori e mondo dell’università, tre mondi che oggi hanno difficoltà a creare dei canali comunicativi, non dialogano in modo efficace, il mio lavoro sarà finalizzato a far sì che entrino in contatto, si parlino con il supporto dell’amministrazione, affinché i provvedimenti facilitativi per l’impresa vengano calati a questi soggetti nelle forme che loro ritengono più adeguate, questo richiede fatica, impegno, dialogo, poca attività social e molta attività umana”.

La candidata, che annuncia per i prossimi giorni l’inaugurazione del comitato elettorale della lista, alla presenza di Legnini, nella storica sede di via Paganica, nel centro storico dell’Aquila, si dice infine “fiduciosa nei confronti di una grande partecipazione a sinistra nell’ottica di una ricoagulazione di forze, singoli e organizzazioni, che in questi anni si sono allontanate e disamorate”.

“Insieme a Legnini e a tutta la coalizione voglio propormi come un’alternativa necessaria rispetto a estremismi regressivi e demagogia inconcludente”, conclude. (m.sig.)

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