L’AQUILA – Grandi manovre dietro le quinte, felpata prudenza e algida vaghezza davanti alle telecamere da parte di tre possibili candidati alle prossime elezioni regionali.
Si tratta di Rodolfo De Laurentiis, Alessandra Rossi ed Emilio Nusca, che AbruzzoWeb ha intercettato a margine del convegno sulla ricostruzione organizzato dall’Ance all’Aquila nei giorni scorsi.
Mentre il suo ex-partito, l’Udc, attende le direttive del segretario riconfermato Lorenzo Cesa prima di approdare nel centrodestra, il consigliere di amministrazione Rai De Laurentiis, con la sua nuova creatura, l’associazione Abruzzo Moderno, veleggia, forse, verso i lidi del centrosinistra.
A questo giornale, da buon centrista, fa dunque i migliori auguri a Luciano D’Alfonso, riconoscendo però al presidente Chiodi di aver dovuto governare in un momento molto difficile per l’Abruzzo, assumendosi la responsabilità, politicamente poco gratificante, di un doloroso risanamento dei conti.
Al suo fianco un’altra possibile protagonista del progetto di De Lurentiis e delle prossima campagna elettorale, l’ex-presidente dei Giovani di Confindustria L’Aquila, la Rossi, che di Abruzzo Moderno è la portavoce. Anche lei nicchia su domande dirette su una sua possibile candidatura, e preferisce parlare dell’urgenza di politiche concrete per rilanciare l’economia del territorio aquilano.
Dal “cratere” sismico all’Emiciclo: anche questa potrebbe essere la parabola ascendente di Emilio Nusca, ex sindaco di Rocca di Mezzo (L’Aquila) e coordinatore dei sindaci dei Comuni terremotati.
Anche lui, manco a dirlo, resta assai sul vago in merito ai suoi prossimi intendimenti politici, ma già ragiona da aspirante consigliere e individua come suo possibile cavallo di battaglia all’Emiciclo l’approvazione di una legge regionale per semplificare la normativa e snellire la burocrazia che regola il processo di ricostruzione.






