L’AQUILA – “Demos Abruzzo esprime un giudizio fortemente positivo circa l’avvio dei lavori per la costruzione dell’alleanza dei progressisti, moderati e delle espressioni autentiche dei territori avutosi ieri a Pescara”.
Lo scrive in una nota il coordinatore regionale di Demos Abruzzo Alfonso D’Alfonso, che, in merito al tavolo di confronto tra i partiti di centrosinistra in vista delle elezioni regionali in programma la prossima primavera, spiega: “All’avvio del confronto hanno assicurato la presenza tutti i rappresentanti delle forze politiche alternative alla destra che governa attualmente la nostra Regione”.
“È stato determinante per raggiungere questo primo importante traguardo il lavoro svolto dai capigruppo dell’opposizione in consiglio regionale e in special modo da Francesco Taglieri per i 5 stelle e Silvio Paolucci per il PD, al quale va altresì il mio plauso per come ha saputo assolvere al proprio ruolo di consigliere di opposizione del centrosinistra, con competenza e impegno”, sottolinea D’Alfonso.
“Il tavolo si è dato tempi brevi per avviare il confronto su come delineare un modello di sviluppo regionale alternativo all’attuale, gestito da una classe dirigente che più del benessere dei cittadini si è interessata dell’occupazione dei centri di potere, potere da mettere al servizio della destra romana. Il primo rilevante impegno assunto da tutte le forze politiche presenti ieri è stata la ferma volontà di gestire a livello regionale l’intera fase di formazione della coalizione, ivi compresa la scelta del candidato presidente che dovrà essere rappresentativo dell’intera coalizione ma anche autorevole a tal punto da poter essere riconosciuto come presidente di tutti coloro che del nostro Abruzzo hanno fatto il luogo dove realizzare il proprio progetto di vita insieme alle rispettive famiglie”.
“Demos sin da oggi è al lavoro per mettere a punto le nostre proposte programmatiche per una Regione realmente solidale e vicina ai più deboli sia economicamente che territorialmente. Costruire insieme un Abruzzo solidale e progressista è possibile”, conclude.






