VASTO – “La vera svolta per l’Abruzzo sarà queladi avere un governo regionale che potrà attivare un filo diretto con il governo, in particolare sui temi cari alla Lega, come quelli della sicurezza, del contrasto all’immigrazione clandestina e senza regole, per le politiche sociali che è urgente implementare”.
Ad affermarlo Sabrina Bocchino, candidata della Lega alle elezioni regionali del 10 febbraio.
Vastese, 48 anni, imprenditrice nel settore abbigliamento e ristorazione, Bocchino è entrata nel partito diMatteoSalvini a febbraio 2018. In precedenza, nel 1998 è stata eletta consigliere comunale di Vasto in una lista civica, e confermata per un secondo mandato con Alleanza Nazionale.
Nel 2007 l’adesione a La destra di Francesco Storace, di cui ha ricoperto il ruolo di vicesegretario regionale. E’ stata infine segretario regionale del Movimento nazionale per la sovranità, costituito nel gennaio 2017 da Storace e dall’ ex sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Infine è salita sul Carroccio, di cui ora è tra le favorita nell’elezione regionale, nelle liste del centrodestra in provincia di Chieti.
Sabrina Bocchino, al di là dei sondaggi, che clima si respira girando in territorio e incontrando gente?
Molto positivo, indubbiamente: sono venti anni che faccio campagne elettorali e mai come oggi in Abruzzo tocco con mano una voglia di cambiare, un desiderio di voltare pagina.
Voltare pagina per fare cosa?
I cittadini in particolare delle aree interne si sentono abbandonati. Questa campagna elettorale è stata per me l’occasione di girare in lungo e in largo la provincia di Chieti e ho potuto constatare che ad esempio le strade sono in una situazione disastrosa, nonostante i tanti proclami del governo di centrosinistra di questi anni, i cantieri si contano sulle dita di una mano. In questo modo si mette in discussione il diritto alla mobilità. Questo è accaduto perché a mio avviso non ci sono stati politici davvero “campanilisti”, nel senso virtuoso del termine, capaci cioè di tutelare e portare risultati, in un territorio, la provincia di Chieti, che non dimentichiamocelo mai, esprime un terzo del prodotto interno lordo abruzzese, e merita più attenzione.
Quanto peserà, in caso di vostra vittoria in Abruzzo, il fatto di avere, almeno per ora, un governo nazionale, per metà dello stesso colore?
Sarà fondamentale: avremo un filo diretto con il governo, in particolare sui temi cari alla Lega, anche in Abruzzo, come quelli della sicurezza, del contrasto all’immigrazione clandestina e senza regole, per le politiche sociali che è urgente implementare. Io non ho fatto promesse roboanti, prometto se eletta di essere presente sempre, per poter ascoltare i bisogno della gente, ogni giorno voglio andare a guadagnarmi lo stipendio in regione fino all’ultimo centesimo. Come fa in tutta Italia il nostro leader MatteoSalvini, che sta in mezzo alla gente, e la gente lo ripaga con un consenso che cresce giorno dopo giorno.
Che idee ha in tema di politiche ambientali?
Ritengo il nostro patrimonio naturale eccezionale, e da tutelare e valorizzare anche ai fini di un turismo davvero competitivo. Come più volte ripeto in questa campagna elettorale la Regione deve farsi promotrice di corsi di formazione mirati per operatori turistici al fine di elevare la capacità di fare impresa. Detto questo occorre equilibrio e buon senso: ad esempio il nuovo piano faunistico regionale, è stato messo a punto ascoltando solo le sigle ambientaliste, molto meno le associazioni venatorie. Credo che occorra rivedere qualcosa in nome di una maggiore partecipazione. Non dimentichiamoci che il proliferare oramai fuori controllo degli ungulati sta provocando danni enormi all’agricoltura, ed anche agli ecosistemi naturali.
Partecipazione, parola che tipicamente è nel glossario politico della sinistra…
La partecipazione non ha un’etichetta, è un metodo di decisione: credo che chi amministra la regione, debba prima di tutto ascoltare il territorio, gli imprenditori, i lavoratori, i cittadini, in modo tale da analizzare i problemi e individuare le soluzioni. E’ quello che del resto sto facendo giorno dopo giorno in questa campagna elettorale.
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