L’AQUILA – Non ha raggiunto il quorum il referendum su quattro quesiti sul lavoro e uno sulla cittadinanza: alle ore 15, termine ultimo per votare, l’affluenza è superiore al 30%, dato non definitivo, relativo a due terzi dei 61.591 seggi, ma ampiamente al di sotto della soglia minima per avere efficacia, del 50%. In Abruzzo, con dati ancora parziali, l’affluenza è più o meno nella media.

I referendum, con il Sì chiedevano l’obbligo di reintegro per i licenziati senza giusta causa, nessun tetto per le indennità di licenziamento, una stretta sull’abuso di contratti a termine, responsabilità anche del committente negli appalti in caso di infortuno sul lavoro, dimezzamento da 10 a 5 anni per ottenere la cittadinanza italiana, se lo straniero possegga tutti i requisiti di legge.

Esultano Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia si erano schierati per l’astensione. Diversa è stata la posizione di Noi Moderati  che aveva annunciato di votare No su tutti i quesiti.

Diversificata la posizione dei partiti di opposizione, con Alleanza Verdi-Sinistra schierata per il sì a tutti e cinque i quesiti. Il Pd ha avuto una linea ufficiale a favore del Sì su tutti i referendum, anche se alcuni esponenti dem – l’ala riformista – hanno annunciato che voteranno Sì solo ai quesiti sulla cittadinanza e sulla sicurezza sul lavoro, e No agli altri tre che coinvolgono, in parte, il Jobs Act.

Il Movimento 5 Stelle ha invitato i suoi elettori a votare Sì sui quattro referendum sul lavoro, lasciando libertà di voto su quello relativo alla cittadinanza. Da Azione un Sì convinto sulla scheda che interviene sulla cittadinanza e 4 No su quelli relativi al lavoro.

Per YouTrend, a trainare finora il voto dei referendum sono stati maggiormente i comuni con più elettori laureati, le città in cui gli stranieri residenti superano il 15%.

Iniziato intanto lo spoglio nei due comuni abruzzesi, dove si votava per i ballottaggi, ad Ortona, 22mila abitanti in provincia di Chieti, e a Bisegna, 215  abitanti in provincia dell’Aquila dove al primo turno è finita pari.

A Ortona, a seggi chiusi l’affluenza è del 53,16%, in calo rispetto al primo turno (60,86%).

Qui il ballottaggio è di centrodestra: a sfidarsi sono Angelo Di Nardo, sostenuto da una coalizione composta da Fratelli d’Italia e tre liste civiche (Città che Amo, Forza Giusta per Ortona e Di Nardo Sindaco), e Nicola Fratino, sostenuto da Forza Italia, Lega, Noi Moderati e due civiche (Alleanza per Ortona, Ortona Popolare). Al primo turno Di Nardo aveva ottenuto 3.512 voti, pari al 26,93% delle preferenze, mentre Fratino 3.025 (23,2%). Lo spoglio per le comunali è al momento in corso.

Sull’onda delle elezioni amministrative, è stato superato il 50% anche per i referendum: ha votato il 51,4% degli aventi diritto.

Al primo turno Di Nardo ha ottenuto 3.512, pari al 26,93% delle preferenze, mentre Fratino ha raggiunto 3.025 voti (23,2%). Ilario Cocciola, centrosinistra, si era fermato al 20,15%. Pur non essendoci stati apparentamenti ufficiali, la campagna elettorale del turno di ballottaggio è stata finalizzata per entrambi a conquistare i voti degli altri candidati, soprattutto quelli dei civici, come Leo Castiglione, sindaco uscente caduto in anticipo (12,9%), e Cristiana Canosa (11,3%).

Ballottaggio anche a Bisegna in provincia dell’Aquila, fra i due candidati sindaco, Maurizio Conte e Donato Buccini, che nella prima tornata hanno ottenuto un risultato di parità, 83 preferenze ciascuno, con due schede nulle e un solo voto attribuito a una delle altre 23 liste.

Erano 25, infatti, quelle presentate in totale, con 250 candidati consiglieri, molti di più dei residenti che, al 31 gennaio scorso, risultano essere 212. Ma solo quattro liste erano collegate a partiti e movimenti locali, mentre le rimanenti 21 erano prevalentemente composte da agenti di polizia penitenziaria provenienti da altre regioni. Agenti che hanno potuto godere di un mese di aspettativa retribuita per la campagna elettorale. Nei Comuni sotto mille abitanti, infatti, la legge non richiede la presentazione delle firme. Il tutto consentito da una discutibile norma di cui da anni si chiede la modifica.

A livello nazionale sfida al ballottaggio a Matera e Taranto, capoluoghi di provincia, e 13 città sopra i 15mila abitanti, nelle quali al primo turno di elezioni amministrative, il 25 e 26 maggio, nessun candidato sindaco ha raccolto la metà più uno dei voti necessari per essere eletti.

A Matera il candidato di centrosinistra Roberto Cifarelli ha raccolto il 43,5% dei voti, mentre Antonio Nicoletti, sostenuto dal centrodestra, ha ottenuto il 37% dei consensi. Le liste a sostegno di Cifarelli hanno avuto il 52,4% dei voti e avranno dunque la maggioranza dei seggi nel Consiglio comunale anche in caso di vittoria di Nicoletti il quale, se fosse eletto sindaco, si troverebbe ‘azzoppato’ avendo una maggioranza in Consiglio diversa da quella che lo ha candidato.

A Tarantola sfida è ora tra Piero Bitetti, che al primo turno ha ottenuto il 37,39% espressione del movimento civico Con di Michele Emiliano e sostenuto dagli altri partiti di centrosinistra, e Francesco Tacente (26,14%) che ha guidato una coalizione formata da movimenti civici, alcuni con candidati vicini all’ex sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, e sostenuto anche da Udc e Lega (senza il proprio simbolo ma con la lista Prima Taranto).

Il Movimento Cinque Stelle che ha candidato come sindaco la giornalista Annagrazia Angolano e che ha raggiunto il 10,9%. Pur senza apparentamento ufficiale Angolano ha dato indicazione di voto per il candidato Dem.

Sul fronte opposto, quello del centrodestra, Tacente potrà contare sull’apparentamento ufficiale del candidato di Fratelli d’Italia e di Forza Italia Luca Lazzaro che ha raccolto il 19,4% di voti al primo turno.

Si vota anche a Cernusco Sul Naviglio (Milano), Fiano Romano (Roma), Lamezia Terme (Catanzaro), Massafra (Taranto), Orta Nova (Foggia), Sant’elpidio A Mare (Fermo), Saronno (Varese), Triggiano (Bari), Volla (Napoli).

 

BALLOTTAGIO ORTONA

ANGELO DI NARDO

: (primo turno 3.265 voti  – 26,72%):

FRATELLI D’ITALIA: 1.133 voti  – 9,83%
CITTA’ CHE AMO: 672 – 5,83%
FORZA GIUSTA PER ORTONA: 629  – 5,46%
DI NARDO SINDACO; 550 – 4,77%

 NICOLA FRATINO: (primo turno 2.848 voti – 23,31%):

FORZA ITALIA – PPE : 1.114 – 9,66%
ALLEANZA PER ORTONA: 789 – 6,84%
UNIONE DI CENTRO – ORTONA POPOLARE: 583 – 5,06%
LEGA SALVINI ABRUZZO: 351 – 3,04%
NOI MODERATI: 178 – 1,54%

BALLOTTAGIO BISEGNA

DONATO BUCCINI

(primo turno 83  voti, 49,7%):

MAURIZIO ANTONIO MARIO CONTE : (primo turno 83 voti, 49,7%):